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Claudio d’Alessio, figlio di Gigi, denunciato dalla colf per lesioni: «Accuse false, cerca solo soldi»

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Claudio d’Alessio, figlio di Gigi, denunciato dalla colf per lesioni: «Accuse false, cerca solo soldi»

claudio d'alessioAd essere additato come uno che aggredisce le donne, o che dà in escandescenze, Claudio D’Alessio proprio non ci sta.

24 Luglio. – E dopo avere scoperto che la sua colf, una 52enne ucraina, lo ha denunciato per lesioni e minacce, non ha solamente deciso di raccontare la sua versione dei fatti, ma anche di prepararsi ad una guerra giudiziaria contro la signora che, dopo aver lavorato per lui per 5 mesi, ora sta tentando di dipingerlo come un poco di buono. Claudio, figlio del cantante Gigi D’Alessio e compagno innamorato di Nicole Minetti, oggi risponde per filo e per segno alle insinuazioni della sua ex domestica.

La sua colf ha denunciato ai carabinieri di essere stata aggredita e insultata solo per avere invitato lei e Nicole ad abbassare la voce. Qual è la sua versione?
«Prima di tutto non era notte fonda, era appena passata la mezzanotte di un venerdì. Io e Nicole eravamo in casa e lei mi ha detto che aveva voglia di crepes. Insomma, se la mia compagna in dolce attesa mi dice che vorrebbe mangiare qualcosa, io corro a prepararla. Quindi siamo scesi in cucina, parlavamo tra di noi forse a voce un po’ alta, ma d’altronde sono a casa mia, non posso nemmeno parlare? Ad un certo punto la colf si è lamentata, ha urlato che facevamo confusione e che l’avevamo stancata. A quel punto mi sono arrabbiato e le ho detto di non usare quel tono stizzito. Lei ha preso una sedia e me la stava per tirare addosso, io gliel’ho strappata di mano e lei è caduta. Tutto qui. Questa sarebbe un’aggressione? La mattina dopo mi ha accusato di averla picchiata. L’unica cosa vera è che l’ho licenziata in tronco e che le ho buttato la valigia fuori di casa».

E le minacce?
«Anche questa è una cosa assurda. Lei se ne era andata portandosi via le chiavi del mio appartamento. Quindi le ho subito telefonato dicendole: “Guarda che so dove lavora tuo figlio e ti trovo in cinque minuti”. Ha rigirato questa frase insinuando che avrei minacciato la sua famiglia. Poi quando mi ha riportato le chiavi mi ha accusato di averla aggredita. E di fronte alle mie rimostranze ha detto: “probabilmente non ti ricordi perchè eri ubriaco”. Tutte bugie».

C’erano già state altre discussioni tra voi?
«Con me non c’erano mai stati forti attriti, ma non era la prima volta che si rivolgeva in modo irrispettoso nei confronti di Nicole. Quando io non ero in casa e la mia compagna le chiedeva qualcosa, lei spesso rispondeva: “Io lavoro per Claudio, mica per te”. E la stessa situazione si è verificata anche di fronte ad alcuni ospiti. Ho decine di testimoni che possono confermarlo. Insomma, tutta questa storia sembra un pretesto per approfittarsi del fatto che sono un personaggio conosciuto».

Nel senso che la domestica si sarebbe inventata tutto per avere un risarcimento?
«Esattamente. Non ho altre spiegazioni. Prima di andarsene mi ha gridando che mi rovinerà. Ma io sono tranquillo, non sono mai stato violento, non le ho mai messo le mani addosso. Anche perchè, parliamoci chiaro: sono alto un metro e novanta, vado in palestra, se avessi davvero aggredito una donna di 51 anni pensa che avrebbe avuto solo 3 giorni di prognosi? Sono una persona pacifica. Se candendo si fosse fatta male sarei stato il primo ad accompagnarla in ospedale»

Pensa di sporgere una controdenuncia?
«Certo. Ho già contattato il mio avvocato: la denuncio per calunnia».
Fonte: Il Mattino - Michela Allegri

Il bagnino picchia l’ambulante: «Via dalla mia spiaggia», i bagnanti lo difendono e lo salvano

venditori-ambulantiMARINA DI CAMEROTA, 24 Luglio. «Fammi lavorare, devo vivere anche io». Sono bastate queste poche parole per far scatenare,ieri mattina, a Marina di Camerota una violenta lite tra un venditore bengalese e un bagnino del posto.

L’episodio si è verificato sulla spiaggia della marina delle barche. Ad avere la peggio il bengalese che ha riportato gravi ferite al volto, due grossi tagli al mento e alle labbra suturati con cinque punti. Solo l’intervento dei bagnati presenti sul lido ha evitato che il bagnino continuasse a picchiarlo.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il bengalese stava cercando di vendere qualcosa nei pressi di uno lido, quando il bagnino gli ha chiesto di spostarsi. Al rifiuto del venditore ambulante il bagnino avrebbe reagito male, iniziando a picchiarlo selvaggiamente. Il bengalese sarebbe finito a terra e solo l’intervento dei turisti ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente.

Di Carmela Santi – Il Mattino

Litigio per strada, un sedicenne va a a prendere il coltello e riduce in fin di vita l’amico

rissa minacce picchiato picchiata pestaCasandrino, 24 Luglio. Vecchie ruggini e nuovi rancori. Dopo diverse discussioni e battibecchi dai toni pesanti, Stefano D.N., 16 anni, originario di Casandrino, ma residente a Giugliano, ha acoltellato alle spalle Antonio Q., 20 anni, di Casandrino, mentre questi era seduto sui una panchina di Piazza Caduti di Nassirya per consumare un panino, durante la pausa pranzo.

Il sedicenne ha affondato più volte la lama, alla base del collo e nella parte destra delle spalle della vittima, che è stramazzata sulla panchina della centralissima piazza di Casandrino. Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale civile di Aversa, il ventenne è stato intubato e ricoverato in rianimazione.

La prognosi è riservata, anche se per i medici del nosocomio di Aversa non corre pericolo di vita. L’aggressore è stato bloccato qualche minuto dopo dalla pattuglia dei carabinieri della caserma di Grumo Nevano, diretta dal marasciallo Antonino Bruno, che hanno anche recuperato l’arma.

Da una prima ricostruzione dei fatti, è risultato che i due avevano litigato più volte nei giorni scorsi, per motivi che sono in corso di accertamento. Il minorenne, accusato di tentato omicidio è stato accompagnato presso il centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.

Di Marco di Caterino – Il Mattino

Blitz anti abusivi dei vigili. E i parcheggiatori per protesta si incatenano alla piazza

polizia municipaleNapoli, 24 Luglio. – I vigili dell’unità operativa Vomero Arenella, al comando del capitano Cortese hanno eseguito un blitz nella zona ospedaliera contro i parcheggiatori abusivi.

Sono state consegnate 120 multe per un totale di circa 93.000 euro, provvedimenti che hanno comportato la segnalazione dei parcheggiatori al Questore di Napoli per l’adozione di misure di prevenzione (fogli di via e avviso orale).

Durante il blitz la clamorosa protesta dei parcheggiatori abusivi che si sono “incatenati” ai paletti della piazza per non essere portati via

Fonte: Il Mattino

Pratica di pensione bocciata: evade dai domiciliari per incendiare il Caf

salvatore pizzoneVolla, 24 Luglio. E’ evaso dagli arresti domiciliari per tentare di bruciare la sede del Caf a suo parere responsabile della bocciatura della richiesta di pensione che aveva avanzato qualche tempo fa: i carabinieri lo hanno sorpreso mentre, armato di una bottiglia di alcol, armeggiava vicino alla saracinesca dell’agenzia in via Filichito.

E’ finito in manette per queste ragioni Salvatore Pizzone, 45 anni. L’uomo era ai domiciliari per un furto e ieri, esasperato dai continui rinvii della pratica inoltrata per ottenere un sussidio statale, si è allontanato da casa con l’intenzione di dare alle fiamme il Caf. Fortunatamente una pattuglia dei carabinieri della tenenza di Cercola (coordinata dal maresciallo Domenico Ferrara) era di passaggio in zona e lo ha bloccato prima che riuscisse nei suoi propositi piromani. Pizzone è finito in manette e quanto prima comparirà dinanzi al giudice monocratico che lo processerà per direttissima.

Fonte: Il Mattino - Mary Liguori