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La macchina sbanda Muoiono mamma e bimba

ambulanza notteSAN GINESIO (MACERATA), 28 Luglio -L’ennesima tragedia della strada. Sono morte in un incidente stradale avvenuto lungo la Sp 78, a San Ginesio (Macerata), una donna macedone di 47 anni, Hajrie Mazlani, e la figlia Mirzana, di soli otto anni. L’Alfa 33 guidata dal padre della bimba – secondo una prima ricostruzione – è uscita di strada. Si pensa che la tragedia sia stata causata dalla velocità eccessiva. L’uomo è ferito ma in modo non grave.

Fonte: LiveSicilia

Ossessionato dal sesso online, picchia moglie e figlio

sesso onlineCarrara, 28 Luglio – Ossessionato dalle chat erotiche, era arrivato a licenziarsi da lavoro, un operaio 40enne di Carrara per il quale il computer era diventato una specie di appendice: ogni sera se lo portava in camera per utilizzare la webcam e collegarsi con le ragazze disponibili in quel momento.

Inutili le proteste della moglie e del figlio, che quando cercavano di distogliere la sua attenzione dal computer finivano per essere picchiati: esasperata, la donna lo ha denunciato per maltrattamenti in famiglia e in mattinata il tribunale di Massa ne ha dispostol’allontanamento dall’abitazione della famiglia.

Fonte: Il Secolo XIX

Pompiere ferito in una esplosione ​In due finiscono sotto inchiesta

vigile del fuocoRECANATI – Due indagati nell’inchiesta sull’incendio alla Gfl, nel quale è rimasto gravemente ferito il vigile del fuoco Roberto Torregiani, 45 anni. 

Si tratta del proprietario della ditta e di un pompiere intervenuto sul posto per domare il rogo.
La Procura, per delineare i contorni dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità, ha conferito ieri l’incarico all’ingegnere Luca Marmo del Politecnico di Torino, il quale dovrà effettuare un’accurata perizia.
Due i quesiti posti al consulente dal procuratore capo Giovanni Giorgio e dal sostituto Rosanna Buccini. I magistrati vogliono conoscere le cause dell’incendio e dell’esplosione e se i vigili del fuoco abbiano adottato tutte le cautele per garantire condizioni di sicurezza durante le operazioni di spegnimento.
Va detto che l’iscrizione nel registro degli indagati del proprietario della ditta e del vigile del fuoco rappresenta un atto dovuto, a tutela delle stesse persone sottoposte agli accertamenti. Nessuna presunzione di colpevolezza, dunque, da parte della Procura. Tra l’altro i vigili del fuoco sono intervenuti subito sul posto, operando con grande tempestività a fronte di una difficoltà logistica oggettiva nell’affrontare il rogo. I fatti contestati risalgono al 18 giugno scorso, quando si verificò l’incendio in un silo. Vennero feriti alcuni vigili del fuoco, di cui uno, Torregiani (di Montelupone), gravissimo. L’allarme era scattato poco dopo le 7 per l’incendio all’interno del silo della ditta che si trova in zona Squartabue. Torregiani era a circa tre metri di altezza al momento del boato e venne scaraventato a terra. Il quarantacinquenne è ancora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Torrette. La sorella, sua curatrice, per seguire l’inchiesta si è affidata all’avvocato Pietro Antonio Siciliano. Il proprietario della ditta (nei confronti del quale sono contestate le ipotesi di reato di lesioni gravissime e incendio colposo) è difeso dall’avvocato Roberto Acquaroli, il vigile del fuoco (lesioni gravissime) dai legali Olindo Dionisi e Fabrizio Giustozzi.

Fonte: Corriere Adriatico

Paura durante la movida: agente della Municipale spara in aria per scacciare gruppo di ragazzini

pistola locale municipale cinturoneNapoli, 28 Luglio. – Notti d’estate turbolente al Vomero. Non bastavano gli allarmi e gli episodi di micro criminalità: a turbare il sonno dei residenti ci si mettono ora anche gli schiamazzi notturni, con tutto quello che a volta ne consegue in questi casi. E le conseguenze del fatto avvenuto l’altra notte in via Pellegrino De Cicco, a ben guardare, avrebbero potuto essere ben più gravi rispetto all’epilogo di uno “scontro” tra una comitiva di giovanissimi e un maresciallo della polizia municipale che abita proprio in un appartamento su quella strada.

Ricapitoliamo i fatti come emergono dalle indagini – ancora in corso – che stanno svolgendo i carabinieri della compagnia Vomero, diretta dal capitano Giovanni Ruggiu. Sono le due della notte quando il sottufficiale, infastidito dai rumori che provengono dalla strada, si alza dal letto, si veste e scende per rimproverare il gruppetto di esuberanti giovani che continua a fare schiamazzi nonostante l’ora tarda. Peccato però che in strada scenda con addosso la pistola d’ordinanza.

Il maresciallo intima al gruppo di giovani di smetterla, di allontanarsi dalla strada e di lasciar riposare chi, alle due di notte, cerca di dormire. Ma i ragazzini non ne vogliono sapere, rimangono lì e a questo punto – non si capisce bene il perché del gesto, e su questo proseguono le indagini – il sottufficiale non esita a esplodere un colpo di pistola in aria, seminando il panico anche tra gli altri residenti. 

E dire che solo poco prima in quello stesso tratto di strada si era verificato un altro episodio che aveva messo in subbuglio la zona: l’inseguimento, con il conseguente arresto, di un ladro di scooter, colto in flagrante dalla polizia. 

Subito dopo lo sparo in aria la comitiva di giovanissimi si è dileguata, in preda al terrore. E sono arrivati i carabinieri. I militari hanno così sequestrato al vigile urbano la pistola d’ordinanza e lo hanno anche denunciato per minaccia aggravata. Ma i guai, per lui, potrebbero non finire qui. Nelle prossime ore la sua posizione potrebbe anche essere presa al vaglio dal comando di via De Giaxa e dall’amministrazione comunale.

giu.cri.

Fonte: Il Mattino

Seduto sul Ponte, viene investito da un camion

ambulanza1MESTRE, 28 Luglio – In piena notte si è seduto in mezzo alla strada ed è stato travolto da un camion in transito.

È successo la notte tra domenica e lunedì sul ponte della Libertà, all’altezza dei Pili. Erano all’incirca le quattro e mezza quando un mestrino di 54 anni si è seduto nel bel mezzo della carreggiata.

Un camion, guidato da autotrasportatore moldavo residente a Marcon, da Venezia stava giungendo verso Mestre quando all’ultimo minuto ha visto l’uomo. Malgrado la brusca sterzata il camionista ha ugualmente colpito il 54enne che ora si trova in prognosi riservata all’ospedale dell’Angelo. Sul posto sono intervenuti gli agenti del reparto motorizzato della Polizia Municipale, ma il ferito era privo di sensi e quindi è ancora mistero sul perché di quel gesto
Fonte: Gazzettino