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Giovanni Cocomero

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Salva 3 bagnanti: Giovanni, lo studente italiano in Erasmus diventato eroe in Turchia

Giovanni Cocomero Un eroe salernitano in Turchia. È l’avventura che ha visto protagonista Giovanni Cocomero, giovane studente universitario di Salerno, in Erasmus presso l’Università di Instanbul, che non ha esitato a rischiare la vita per soccorrere tre bagnanti che stavano per annegare nel Mar Nero. Sabato mattina Giovanni si trovava sulla spiaggia di Agva Plaji quando, intorno alle 13, ha visto in lontananza in mare un gruppo di persone in grave difficoltà. Senza calcolare il rischio, ha afferrato un oggetto utile al salvataggio e, insieme ad alcuni coetanei dell’ateneo di Instanbul, si è lanciato tra le onde incontro alle tre persone in procinto di annegare. Le prime due sono state tratte in salvo da Giovanni con i suoi colleghi universitari. Le speranze, però, sembravano venire meno per il terzo bagnante. Il pericolo era di non riuscire a farcela, anche a causa della stanchezza dei soccorritori. In uno sforzo estremo, allora, Giovanni ha sprigionato tutta la sua forza per soccorrerlo da solo e riportarlo a riva. Le manovre sono state lunghe e pericolose per entrambi, ma alla fine i due sono riusciti a raggiungere la spiaggia sani e salvi, tra l’entusiasmo di quanti avevano assistito all’operazione.
«Oggi è successo di tutto e di più – racconta lo studente alcune ore dopo ai genitori attraverso un messaggio vocale su whatsapp – Eravamo in spiaggia sul Mar Nero quando all’improvviso abbiamo visto degli uomini che stavano affogando. Uno di loro stava per morire, ma l’ho acchiappato giusto in tempo». E confessa: «Ho avuto paura di non farcela e di annegare. Non è stato facile. Qualche forza trascendentale mi avrà aiutato. In ogni caso vi voglio bene». Non perde la sua verve ironica, però, nonostante lo spavento: «Per fortuna avevo fatto il corso da bagnino. Come vedete, sono soldi che non avete sprecato».

Fonte: Il Mattino – Barbara Landi

Ebola, vertice europeo per affrontare l’emergenza. Lorenzin: strategia comune

lorenzin beaL’emergenza Ebola irrompe al vertice dei ministri della Salute di Bruxelles. Nell’ambito del semestre europeo affidato all’Italia «sto coordinando i rappresentanti europei, dobbiamo trovare una sintesi fra tutte le posizioni», annuncia il ministro Beatrice Lorenzin, a Milano per il meeting comunitario. La posizione dell’Italia, nella lotta al virus, è chiara: «E’ estremamente importante lavorare di più in Africa: abbiamo bisogno di attivare un sistema di cooperazione non solo sanitario ma anche umanitario per bloccare l’epidemia». Oltre a gestire le criticità: «Stiamo anche affrontando il problema di come evacuare eventuali cooperatori italiani o di altri Stati che dovessero essere contagiati».

Uno dei capitoli del documento sul tavolo dei ministri si intitola infatti “Evacuazione medica in alto biocontenimento” e riguarda il trasferimento dei pazienti dalle aree affette dell’Africa occidentale e del Congo, dove l’Organizzazione mondiale della sanità ha accertato oltre 5.000 morti a causa del virus.

«E’ in corso un censimento a livello Ue delle disponibilità di mezzi aerei, di barelle speciali e di posti letto in isolamento adeguati per i pazienti colpiti da Ebola» si legge. E oggi i ministri affronteranno la questione delle «migliori modalità’ per condividerr risorse e capacita’ di evacuazione per gli operatori europei che dovessero infettarsi».

Quanto all’Italia, dal 4 aprile sono state allertate tutte le strutture sanitarie, in particolare quelle di confine. Mentre il ministro degli Affari esteri ha messo a punto un programma di interventi d emergenza stanziando 5 milioni di euro e, oltre a sostenere l’Organizzazione mondiale della sanità e le Ong nazionali sul posto, sta aumentando le capacità di ricovero in Sierra Leone.

Fonte: Il Mattino – Claudia Guasco

Processione caos, la Polizia apre una inchiesta

processioneIl caos che si è verificato prima, durante e dopo la processione di San Matteo avrà un seguito. La Questura di Salerno avrebbe aperto una inchiesta sui fatti accaduti ieri. Lo scrive il quotidiano Il Mattino oggi in edicola.  Si indaga sugli insulti all’Arcivescovo ma anche su altri episodi a cominciare dal battibecco cominciato in Cattedrale e proseguito nei pressi di Piazza Sant’Agostino quando i portatori si sono fermati in segno di protesta chiedendo di poter far passare la processione sul Lungomare. Durante la processione di ieri si è avuta la sensazione che tutto potesse essere sospeso ma poi ha prevalso il buon senso e ragioni di ordine pubblico garantito in modo eccellente dalle Forze dell’ordine impiegate ieri.

Fonte: SalernoNotizie

Il cane della vicina abbaia, si affaccia e spara contro le finestre della donna

cane5L’uomo si era lamentato spesso del baccano. La pistola riposta nello zaino insieme a proiettili ed eroina

Per zittire il cane della vicina che lo infastidiva con i suoi guaiti, non ha trovato di meglio da fare che tirare fuori la pistola e sparare contro l’abitazione della donna.

Bari – Non è certo se l’obiettivo fosse uccidere il piccolo meticcio o semplicemente intimidire la padrona, una prostituta straniera che vive insieme ad alcune connazionali, di certo c’è che A.M., 45enne leccese già noto alle Forze dell’ordine, è finito in carcere con le accuse di danneggiamento, detenzione abusiva di arma da fuoco e di munizionamento, ricettazione, spari in luogo pubblico, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Ai poliziotti della Squadra Volanti, accorsi in via Montello (nel quartiere Rudiae-Ferrovia, che la notte si popola di prostitute straniere) in seguito alla telefonata allarmata di alcuni cittadini, è bastato rilevare che alcuni colpi avevano centrato il muretto del civico 5/b e una Fiat Panda parcheggiata lì vicino e poi ricostruire la traiettoria per arrivare dritti alla finestra dell’abitazione di A.M., immediatamente di fronte. Sul terrazzino sottostante sono stati trovati alcuni bossoli. Per sparare l’uomo non si era preso neppure la briga di uscire di casa, gli era bastato semplicemente aprire l’imposta e tirare fuori quella pistola calibro 9, che poi ha sostenuto di avere acquistato da uno straniero di cui non conosce il nome alcuni anni fa.

Dopo avere sparato, il 45enne ha conservato semplicemente l’arma (con ancora un colpo in canna) in uno zaino posto nell’armadio della camera da letto, nel quale gli investigatori hanno trovato anche 9 cartucce, otto grammi di eroina, un bilancino di precisione e 750 euro, che ritengono siano provento di un’attività di spaccio. Tutto il materiale è stato sequestrato mentre A.M. è stato condotto in carcere. Il movente della sparatoria, secondo la ricostruzione effettuata dai poliziotti, sarebbe il fastidio provocato dal cagnolino di una delle prostitute che abitano nell’appartamento al piano terra del palazzo di fronte a quello di A.M. Delle intemperanze dell’animale, è stato verificato raccogliendo le testimonianze di alcuni vicini, l’uomo si era lamentato più volte in passato, manifestando il proprio disappunto anche con una certa violenza verbale nei confronti della padrona.

Fonte: Repubblica – Chiara Spagnolo

La moglie manda “in bianco” il marito e lui si infuria: separati dalla polizia

litigio coppiaLei non vuole fare sesso e lui si infuria. Così tra i due, marito e moglie, scoppia una furibonda lite che si è conclusa con l’arrivo della polizia. E’ stata la stessa donna, un 39enne dell’Est Europa, a chiamare il 113 domenica mattina attorno alle 10 perché non riusciva a placare il marito. La donna era molto affannata e temendo che la cosa potesse degenerare in pochi istanti nella loro abitazione di via Castellana a Mestre è giunta una Volante. La moglie è apparsa subito molto nervosa, mentre il marito, 40enne anche lui dell’Est Europa, riferiva agli agenti che la lite era sorta per la poca disponibilità della comagna ad una soddisfacente vita intima tra i due. Gli agenti alla fine sono riusciti a riappacificare la coppia.

Fonte: Il Gazzettino