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Dopo aver dato tutto quello che aveva per amore, si è ritrovata all’improvviso senza un marito, piena di debiti e senza soldi in tasca, neanche quelli che le servirebbero a curarsi e a tornare a Edimburgo dallo Sri Lanka, dove è bloccata attualmente. Ne parla Leggo

Diane De Zoysa, che oggi ha 60 anni, nel 2012 pensava di aver dato una svolta alla sua vita, fino a quel momento non particolarmente felice: aveva conosciuto un 26enne straniero, Priyanjana De Zoysa, se ne era innamorata e sette mesi dopo lo aveva sposato.

Dopo aver dato tutto quello che aveva per amore, si è ritrovata all’improvviso senza un marito, piena di debiti e senza soldi in tasca, neanche quelli che le servirebbero a curarsi e a tornare a Edimburgo dallo Sri Lanka, dove è bloccata attualmente.

Diane De Zoysa, che oggi ha 60 anni, nel 2012 pensava di aver dato una svolta alla sua vita, fino a quel momento non particolarmente felice: aveva conosciuto un 26enne straniero, Priyanjana De Zoysa, se ne era innamorata e sette mesi dopo lo aveva sposato.

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La favola di Diane venne però interrotta bruscamente il 30 maggio, quando un clan criminale, che puntava al denaro di suo marito, uccise Priyanjana con tre colpi di pistola.

Da quel giorno la vita di questa donna generosa è diventata un incubo.

Avrebbe bisogno di tornare a Edimburgo e di curarsi per varie malattie legate al caldo, ma ormai non ha più soldi: pur di mantenere la famiglia del marito, infatti, ha accumulato debiti per migliaia di sterline.

Per uscire da questa situazione vorrebbe vendere la casa che aveva comprato per loro, ma i suoi suoceri, proprio quelli che lei ha aiutato privandosi di tutto, glielo impediscono.

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«Mi sento impazzire – dice Diane – Sento di essere intrappolata qui per sempre, sento che morirò qui. Per lasciare lo Sri Lanka avrei bisogno dei soldi per un volo e per riportare indietro tutte le mie cose: ma non ho più una sterlina.

E i miei risparmi sono tutti in quella casa che i miei suoceri mi impediscono di vendere: ma io non voglio lasciarli qui a loro, visto come si sono rivoltati contro di me.

Le autorità britanniche alle quali mi sono rivolta non stanno facendo nulla: l’unica cosa che hanno fatto è stato inviarmi una lista di avvocati che parlano inglese».

Il Foreign and Commonwealth Office ha assicurato di aver avviato le procedure per aiutarla: si spera in qualcosa di più consistente di una lista di legali.

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