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L’esperimento, almeno per ora, non ha funzionato. Le famiglie non si sono fatte avanti, la rete che sta cercando di assicurare assistenza ai senzatetto in queste giornate di gelo dovrà fare a meno di loro. Nelle intenzioni della giunta Cinquestelle doveva essere un azzardo virtuoso: fare appello ai torinesi affinché si dessero disponibili ad accogliere in casa propria un homeless nei mesi freddi e offrire in cambio un rimborso di 300 euro al mese. Il percorso avrebbe dovuto inserirsi nella ragnatela di iniziative che vanno dai dormitori allestiti nei parchi alle “ronde” notturne con cui convincere chi si accampa all’aperto ad accettare un posto al caldo. E avrebbe dovuto essere mediato dalle tante associazioni, enti no profit e realtà del terzo settore che si occupano di aiutare i senzatetto: sarebbero state loro a mediare tra il Comune e le famiglie interessate. Peccato che non se ne sia presentata nessuna.

Torino – IL PRECEDENTE: UN LETTO A 150 MIGRANTI
L’idea si basava su un precedente, un’analoga iniziativa avviata con profughi e richiedenti asilo che aveva dato qualche risultato: la campagna sull’accoglienza diffusa, ideata da una cooperativa nel 2008 e fatta propria dall’amministrazione Fassino due anni fa, ha dato un letto a oltre 150 migranti. Il caso dei senza fissa dimora è però molto diverso: tanti sono anziani, non di rado vivono in strada per scelta, rifiutano i dormitori, talvolta soffrono di disagio mentale, altre volte finiscono preda dell’alcolismo.

FAMIGLIE DIFFIDENTI
Era molto più difficile cogliere il risultato, sia perché molti sono restii ad accettare un aiuto, sia perché la diffidenza delle famiglie è maggiore. Palazzo Civico ci sperava, immaginando che contesti di accoglienza individualizzati, calibrati sulle esigenze delle singole persone ospitate, potessero favorire l’inclusione sociale, creare reti in cui le persone potessero inserirsi e sentirsi valorizzate. Finora non ha funzionato. Resta la tradizionale rete dell’assistenza, che in questi giorni sta facendo gli straordinari per gestire una situazione davvero critica.
lastampa

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