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Roberto Maruccia si è spento a soli 50 anni. Il Leone ha perso la battaglia.

Roberto Maruccia, leone del San Marco non ce l’ha fatta: aveva 51 anni

Dopo la lunga lotta con la malattia è venuto a mancare Roberto Maruccia
ex militare della Brigata San Marco, che con la sua divisa aveva affrontato
mille avventure ed altrettante insidiose battaglie. Nato a Taranto ma brindisino d’adozione, avrebbe compiuto 51 anni a breve: la settimana prossima. Il 7 Novembre.

Roberto Maruccia era uno tosto, raccontano gli amici. Era uno sempre pronto ad affrontare le sfide più dure. Aveva alle spalle oltre trent’anni di onorata carriera in mimetica con numerose missioni compiute in giro per il mondo, portando sempre alta la bandiera italiana.

Ed il suo amore per la mimetica lo aveva espresso molte volte anche sui social
Scriveva infatti in un post: “Correva novembre 1987 quando percorsi la diga di Pedagne e da quel giorno non ho mai abbandonato il San Marco innamorandomene sempre di più, avendo avuto o la fortuna o la forza di conoscere allora come oggi così come nel corso dei 30 anni delle persone, anzi uomini, favolosi professionisti, seri, impegnati a volte anche oltre, molto oltre. Per questo sono grato a tutti quelli che hanno contribuito alla mia formazione professionale e non

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Ma Roberto aveva anche una seconda passione, un altro amore: lo sport. La pallacanestro. Una squadra di basket femminile: l’Asterix. Ed una recente esperienza con la Polisportiva Bozzano.

 

 

Da qualche mese era il lotta con una grave malattia contro cui ha combattuto con forza.
Sempre in viaggio, in visita negli ospedali specializzati in giro per l’Italia, cure molto dure,
estenuanti. Difficili da reggere per chiunque, fisicamente e psicologicamente. Sempre assistito dai propri cari dagli amici e dall’immancabile ed amata moglie Rossella.

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Di lui si racconta la sua bontà. Il “Gigante buono” lo chiamavano gli amici.
Durante l’ultima festa della Marina Militare aveva ricevuto come riconoscimento la Medaglia Mauriziana, solitamente riservato a chi in Marina permane oltre i 50anni.

Gli ultimi suoi scritti su Facebook sono strazianti, ma allo stesso tempo limpidi, forti: “Oggi sono stato forte anche se mi sentivo debole. E credo che ciò mi abbia permesso di diventare persona migliore. Non dipendo più dagli altri, al contrario, so di poter fare qualsiasi cosa da solo. Oggi ho imparato cos’è la vera libertà”.

Ma Roberto non ce l’ha fatta. Il leone ha chiuso gli occhi intorno a mezzanotte.
La redazione si stringe attorno alla famiglia, agli amici, ai colleghi tutti

W LE FORZE ARMATE, IN MEMORIA DI ROBERTO

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