Condividi

Sono state parole segrete. Conversazioni virtuali che hanno proseguito un dialogo iniziato dieci anni fa. Quando Antonia Custra, la figlia del vicebrigadiere Antonio ucciso il 14 maggio ’77 in via De Amicis, decise d’incontrare l’uomo che sparò a suo padre, l’ex terrorista di Prima linea Mario Ferrandi. Da allora Antonia e Mario non si sono più visti di persona ma hanno continuato il loro viaggio nella memoria, in un’infinita apnea nel male, attraverso Facebook. Fino all’ultimo. Fino a quando un tumore ha portato via Antonia e i suoi 40 anni.

Lei, nata due mesi dopo l’assassinio del padre, non aveva mai smesso di scrivere a quell’uomo. E lui aveva continuato a rispondere in un dialogo mai finito. «Finalmente ho un nome da odiare. Vorrei incontrarlo e dirgli che ha distrutto tre vite: papà, mamma, la mia», aveva detto Antonia in un’intervista al Mattino di Napoli. Ferrandi non si era sottratto: «Sono pronto. È terrificante, è uno schiaffo violentissimo, durissimo. Ma non voglio attenuarlo». E oggi è lui a piangere quella ragazza, impiegata amministrativa della polizia a Napoli, che un anno fa aveva annunciato la sua lotta al cancro su Facebook.

LEGGI ANCHE: 14 maggio 1977: quarant’anni fa l’omicidio di Antonio Custra e la vittoria della violenza nelle piazze italiane

Leggi anche:  Arriva in Italia il mega campo di tulipani: 285mila tipi diversi di fiori, tutti da raccogliere / FOTO

Venerdì pomeriggio qualcuno ha scritto sulla pagina di Tonia: «Alle 10.30 si celebreranno i funerali di Antonia Custra alla parrocchia Beata Vergine di Lourdes, via Lago Lucrino a Ponticelli (Napoli)». Mario Ferrandi ha risposto a quel post senza parole, solo con un cuore rosso: «Sapevo della sua malattia. Ha lottato. Era una grande anima». Ferrandi, 62 anni, usa le stesse parole che già aveva dedicato ad Antonia, a Giorgio Bazzega (figlio del maresciallo Sergio Bazzega ucciso nel ’76, dal brigatista Walter Alasia) e ad Antonio Iosa (ferito dalle Brigate Rosse nel 1980), tre vittime degli anni del terrore che vollero incontrare Ferrandi e che contribuirono alla sua riabilitazione giudiziaria. «Antonia è stata sfortunata.

Una sfortuna terribile. Era riuscita a ricostruire un suo equilibrio», racconta commosso. Era stata lei stessa a raccontare i dolori vissuti sulla propria pelle per quella vicenda: «Mi sono passati davanti gli anni di sofferenza, l’anoressia e la bulimia che mi hanno devastato la vita. L’insicurezza, gli anni di cura in analisi.

LEGGI ANCHE: “Io, nata senza papà e cresciuta già morta”

E ho pensato che avevo fatto bene a vincermi e a incontrarlo. Ho pensato che eravamo vittime entrambi. Anche Mario, che all’epoca era un ragazzo, e che forse è stato un burattino in mano a qualcuno, ha avuto una vita distrutta dal marchio di terrorista».

Leggi anche:  Base intitolata a Rosario Sanarico, il poliziotto morto cercando il cadavere di Isabella Noventa

In piazza, in quel maggio ‘77 insieme a Ferrandi, noto con il soprannome di Coniglio, c’era anche Giuseppe Memeo, il Terun. La sua immagine mentre con indosso un passamontagna stringe tra le mani la pistola e prende la mira, scattata dal fotografo Paolo Pedrizzetti, diventerà l’immagine simbolo degli Anni di piombo. Ma a sparare il colpo mortale al vicebrigadiere del reparto celere che stava scendendo in quel momento da una Campagnola fu Ferrandi, che all’epoca aveva 28 anni. Antonio Custra soltanto 25. «Abbiamo continuato a scriverci — racconta ancora Ferrandi —. In questo i social network hanno aiutato, la distanza ha aiutato. Perché siamo rimasti sempre in contatto, ma scrivendo, è stato più facile andare in profondità».

Non fu solo quell’incontro a portare Ferrandi, poi pentito di Prima linea, alla riabilitazione, ma anche gli appuntamenti organizzati dal cardinale Martini in oratorio e al liceo Carducci, con le associazioni delle vittime del terrorismo. Ecco come Antonia aveva raccontato l’incontro con l’assassino di quel padre che mai aveva conosciuto: «Era molto imbarazzato. Gli dovevo addirittura far coraggio io, sembrava una persona morta dentro».

CORRIERE.IT

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteL'Isis sui social: 'il prossimo obiettivo è l'Italia'
Prossimo articolo"Come ti uccido il cane": dopo le spugne fritte, il topicida: muore cucciolo di 5 mesi

Nessun commento

Rispondi