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Brennero, poliziotti a -14° lavorano senza divise invernali adeguate

Poliziotti in gravi difficoltà in zona Brennero

Il motivo? Beh, il clima. E l’equipaggiamento inadatto

A segnalare i disagi sono Fulvio Coslovi, segretario provinciale del Coisp e Mario Deriu, segretario del Siulp

Il Bennero, da diverso tempo sotto la lente, con la Polizia impegnata in frontiera e l’Austria che minaccia di chiudere i confini se l’Italia non avesse provveduto al controllo dei treni in modo da scongiurare il passaggio del confine da parte di migranti nascosti nei vagoni ferroviari.

 

Un vero e proprio territorio di scontro tra nazioni, in tema di immigrazione. A farne le spese, come sempre, cittadini e Poliziotti.

Scontro che ha portato ad un accordo tra Italia ed Austria per un controllo più serrato, che tradotto significa maggiore lavoro sulle spalle degli agenti della Polfer, soprattutto la notte, momento più freddo della giornata. E qui si presenta il problema.

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I primi contatti iniziarono a luglio – spiega Coslovi al Giornale – poi la firma è arrivata a metà ottobre. C’era tutto il tempo per prepararsi bene e fornire i mezzi idonei a operare“.

E invece nulla, l’attrezzatura idonea, come il vestiario, non c’è e non arriva, mentre i quattordici gradi sotto lo zero non si fanno più attendere.

I poliziotti che vengono inviati qui dal Centro non sono abituati a questo clima – spiega il sindacalista – Vedo la gente tremare in servizio. Le ultime uniformi invernali messe a disposizione sono state riciclate dalle olimpiadi di Torino“.

Poi mancano calzature, berretti e protezioni per le mani.

Io i guanti in pile li ho, ma solo perché sono fortunato: a disposizione ci sono solo taglie grandi, mentre molti colleghi vestono ‘M’ o ‘S’ e non ne trovano. Così sono costretti a comprarseli da soli o a morire di freddo.

Le divise degli austriaci e dei tedeschi sono migliori.

Le nostre invece non proteggono dal gelo e dobbiamo sopperire alle mancanze dell’amministrazione acquistando l’intimo termico e tutto quello che occorre per riuscire a stare al caldo“.

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Lavorare in queste condizioni – spiega ancora Coslovi al Giornale – è molto pericoloso. Un serio rischio per la salute e per l’incolumità personale.

Se dovesse accadere una qualsiasi emergenza e fosse necessario correre dietro un malvivente, mi spiega come faccio se devo vestirmi così tanto da sembrare l’omino Michelin?“.

Dopo la denuncia dei sindacati, il dirigente compartimentale della Polfer di Verona avrebbe risposto alle sollecitazioni. “Mi ha detto di aver fatto richiesta a chi di dovere, peccato che il servizio si chiuderà tra due settimane (riprenderà a gennaio, ndr) e intanto gli agenti devono comunque operare“.

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