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Alesha MacPhail, la bambina di sei anni morta in vacanza sull’Isola di Bute, in Scozia, sarebbe stata stuprata prima dell’omicidio. Il 16enne fermato dalle forze dell’ordine è stato accusato anche di violenza sessuale.

La piccola era in villeggiatura con i nonni in una cittadina tranquilla del Sud, Rothesay, ed è prima scomparsa per poi essere ritrovata cadavere nel bosco poche ore dopo.

La ricostruzione effettuata dal ‘Mirror’ racconta della denuncia di sparizione da parte dei familiari.

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La nonna della piccola aveva scritto questo messaggio su Facebook: «Per favore, aiutateci a trovarla. Qualsiasi informazione potrebbe essere preziosa per noi». Poco dopo il tragico epilogo.


Il caso ha sconvolto tutta l’opinione pubblica britannica. «Questo è sempre stato il posto più tranquillo e sicuro per donne e bambini, ora hanno tutti paura, c’è un clima surreale» – raccontano i residenti

«In ogni posto c’erano bambini che giocavano, ora quegli stessi luoghi sono vuoti e nessuno fa uscire i propri figli o nipoti».

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La polizia, che prosegue con le indagini, ha anche lanciato un appello alla popolazione: «Se avete telecamere a circuito chiuso all’esterno delle vostre abitazioni, non esitate a fornirci le immagini, possono essere preziose per scoprire la verità dietro questo delitto».

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