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“Barricate al porto, persone incatenate: è rivolta”. Italia, la città pronta a tutto per fermare l’invasione

“Siamo pronti alle barricate davanti al Porto o a incatenarci di fronte ad ogni luogo che l’amministrazione possa prendere in esame per ospitare i migranti”. Civitavecchia si ribella all’invasione, dalle periferie fino al centro.

I residenti, infatti protestano contro il governo, che sta pensando alla città come attracco portuale per immigrati e richiedenti asilo che salpano in particolare dal Nord Africa. E non è servito a nulla il fatto che Mario Morcon, capo di gabinetto al Viminale, abbia smentito la possibilità di trasformare il porto in punto di sbarco. La città ha paura, ed è pronta a ribellarsi.

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Il problema è logistico. Donata Fanelli, insegnante e volontaria, spiega a Il Messaggero: “Non so quanto Civitavecchia sia pronta dal punto di vista organizzativo ad ospitare ancora migranti”.

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