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Dal prossimo luglio scatta una norma che rivoluzionerà migliaia di buste paga per i lavoratori italiani. Come indicato dalla legge di Bilancio, dopo il 30 giugno scatterà l’obbligo di tracciabilità dello stipendio.

Esclusi dall’obbligo saranno ancora i rapporti di lavoro con la Pubblica amministrazione e i lavoratori domestici come colf, badanti e baby sitter.

Sanzioni da mille a 5mila euro

La misura è stata pensata per prevenire gli abusi, le false buste paga e i ricatti di alcuni datori di lavoro. Capita spesso, ad esempio, che alcuni lavoratori firmino una busta paga per un determinato importo ma si accontentino di ricevere meno soldi dietro la minaccia di perdere il posto.

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La nuova norma, grazie alla quale il flusso di retribuzioni sarà tracciato, prova ad ostacolare proprio queste pratiche. La misura vale per i subordinati ma anche per i co.co.co. e per tutte le forme di contratto delle cooperative con i propri soci.

Le retribuzioni andranno corrisposte via bonifico, strumenti di pagamento elettronico, pagamenti in contanti allo sportello, assegni. La pena per chi non si adegua è una sanzione da 1.000 a 5.000 euro.

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