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Aumenta la soglia di reddito che dà diritto agli over 75 all’esenzione dal pagamento del canone RAI, per effetto della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 52/2018 del Decreto MEF 16 febbraio 2018.

Sale infatti l’asticella per il reddito annuo massimo necessario all’esonero, che ora passa da 6.713 euro a 8 mila. Gli esentati da 115 mila a 350 mila.

A spiegarlo nel dettaglio è QuiFinanza che però precisa che nel caso sia presente un coniuge, è necessario che la soglia di reddito massima fino alla quale è riconosciuta l’agevolazione non sia stata superata complessivamente nell’anno precedente alla richiesta di esenzione.

Il soggetto beneficiario non deve inoltre convivere con altri soggetti diversi dal coniuge titolari di reddito proprio.

Per essere esonerati dal pagamento dell’imposta, i cittadini in possesso dei necessari requisiti potranno quindi rivolgersi agli uffici dell’Agenzia delle Entrate

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per presentare una dichiarazione sostitutiva di richiesta di esenzione oppure spedirla con raccomandata, senza busta, al seguente indirizzo:

 

 

Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 Sat – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22, 10121 -Torino. La richiesta, accompagnata da un documento di identità valido, dovrà essere compilata sull’apposito modello.

Chi fruisce dell’esenzione per la prima volta dovrà presentare la richiesta entro il 30 aprile. Per coloro che intendono invece beneficiarne a partire dal secondo semestre, la scadenza è fissata al 31 luglio.

Inoltre, per continuare ad avvalersi dell’agevolazione negli anni successivi (se le condizioni di esenzione permangono), non è necessario presentare ulteriori dichiarazioni.

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Se invece, negli anni successivi alla presentazione della dichiarazione si perde il possesso dei requisiti per beneficiare della esenzione, è necessario versare il canone.

 

 

Chi nel corso dell’anno attiverà per la prima volta un abbonamento al servizio radiotelevisivo, dovrà inviare la richiesta di esenzione entro 60 giorni dalla data in cui sorge l’obbligo di pagare il canone.

Coloro che, in presenza dei requisiti previsti, hanno pagato il canone per gli anni 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014,

2015 e 2016 possono chiederne infine il rimborso tramite il modello disponibile anche presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, accompagnato dalla dichiarazione sostitutiva che attesta il possesso dei requisiti.

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