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Denutrito, alienato, coperto di feci. Rinchiuso per almeno un anno all’interno del bagno di casa, senza luce, con il minimo del cibo necessario per tenerlo in vita. Queste le condizioni nelle quali è stato trovato un ragazzo di soli 12 anni nello Utah, USA. La madre lo aveva imprigionato in casa sua, tenendolo come un animale. A ritrovare e salvare il bambino è stato il padre, separato, che si era recato nella casa della ex moglie a Toquerville, vicino alla frontiera con l’Arizona.
Il bambino era chiuso nel bagno, c’erano feci sul pavimento, una coperta, un barattolo di fagioli vuoto, ed una macchina fotografica nella stanza. Non solo, l’interruttore della luce era chiuso col nastro adesivo, così che il bimbo stava sempre al buio. Il bagno era chiuso a chiave dall’esterno. Il bambino, quando è stato tratto in salvo, pesava meno di 20 kg e quasi non riusciva a reggersi in piedi. Il bambino è stato ricoverato in ospedale: il medico ha sostenuto che si tratta del peggior caso di malnutrizione che abbia mai visto fino a quel momento.

“Sdraiato sul pavimento in mezzo alle proprie feci, coperto da un asciugamano lercio, non era più in grado di stare in piedi da solo” racconta il Corriere della Sera. “Nel bagno c’erano anche una webcam, per sorvegliare il ragazzino”.

Roma, 11 gennaio 2017
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