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“Paga le tasse, ché hai la sanità gratis”. Questo mantra potrebbe non piacere a qualche italiano alle prese con l’odissea per i vaccini contro la meningite B. Tra costi e code all’Asl, la situazione non è rosea. I recenti casi di contagi e morti hanno creato una psicosi, mettendo in allarme molti italiani. In tanti hanno deciso di vaccinarsi ma il sistema sanitario pare non stia rispondendo in modo adeguato all’emergenza. A Brescia, ad esempio, l’unico ospedale in cui attualmente è possibile vaccinarsi per il meningococco di tipo B è la Poliambulanza:  costo ridotto comunque non banale, di 80 euro a dose (per il vaccino ne servono due) e attesa decisamente lunga. Il primo posto disponibile è nel giugno 2018.

La Regione Lombardia, però, ha imposto che entro il prossimo 15 febbraio gli ospedali del territorio attivino ambulatori per le vaccinazioni. La prestazione sarà quindi offerta in co-pagamento, con una riduzione del costo per il cittadino tra il 30 e il 60%. Una buona notizia.
Dal prossimo 10 gennaio, sempre in Lombardia, saranno invece attivi i numeri per le prenotazioni: i vaccini a disposizione offriranno protezione per tutti i ceppi di meningococco, A, B, C, W e Y.
Per i bambini, la vaccinazione per il meningococco C è già prevista con la somministrazione della trivalente, mentre per il meningococco B si potrà fare riferimento al servizio regionale o agli altri offerti sul territorio, come appunto quello della Poliambulanza di Brescia.

Riccardo Ghezzi
Brescia, 4/1/2016

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