Condividi

Conservare le bollette: per quanto tempo? Con il Canone il bolletta è cambiato tutto

Conservare le bollette: per quanto tempo?

L’obbligo di dimostrare il pagamento di tutti i pagamenti periodici (luce, acqua, gas e telefono) vale per cinque anni, quanti sono quelli della prescrizione del credito. Ma col canone Rai in bolletta cambia tutto: ecco i dettagli

Per quanto tempo vanno conservate ricevute, bollette e fatture?

Per non rischiare di dover pagare due volte per la stessa cosa perché abbiamo buttato via la ricevuta troppo presto, bisogna sapere quando il credito cade in prescrizione, cioè dopo quanto tempo non si è più tenuti a dimostrare nulla.

I termini di prescrizione sono fissati per legge e variano a seconda del tipo di documento. Vediamoli nel dettaglio.

Bollette per consumo di acqua, luce, gas, telefono: 5 anni dalla data di scadenza.

Leggi anche:  Zero tasse, benzina a 1 euro, mare da urlo. La terra promessa: sei italiano? Vieni qui...

 

 

E’ necessaria una precisazione sulla conservazione delle bollette della luce: le regole sono cambiate dopo l’introduzione del Canone Rai in bolletta. Per questo vanno conservate per dieci anni.

Tutto nasce dalle nuove regole sul pagamento dell’imposta sulla televisione, regole che hanno fatto sì che l’intestatario di un contratto di fornitura elettrica paghi automaticamente ogni anno anche il canone Rai spalmato sulle bollette (attualmente l’importo è di circa cento euro diviso in dieci mensilità).

Il canone Rai si prescrive in dieci anni. Invece, come detto, il pagamento delle bollette della luce, del telefono, del gas e dell’acqua si prescrive in 5 anni.

Ricapitolando: tutte le bollette vanno conservate con le relative ricevute di pagamento solo per cinque anni, ma quella della luce per dieci (non per dimostrare l’avvenuto pagamento dell’energia elettrica, che dopo cinque anni si presume adempiuto, ma quello del canone Rai).

Leggi anche:  Tariffe aumentano il doppio dell'inflazione ed è boom di utenti morosi

 

 

Dichiarazione dei redditi: 5 anni a partire dall’anno successivo a quello della presentazione della dichiarazione.

In caso di ristrutturazioni edilizie o riqualificazione energetica, poiché la rateazione delle detrazioni è su 10 anni, la documentazione per chiedere le detrazioni dovrà essere conservata per 10 anni + 5, quindi 15 anni.

Bollettini ed F24 Ici/Imu/TASI: 5 anni dall’anno successivo a quello di pagamento.

Spese condominiali: 5 anni.

Tassa nettezza urbana (TARSU/TIA/TARI): 5 anni dall’anno successivo a quello di pagamento o di obbligo di dichiarazione.

Mutui: 5 anni dalla scadenza della singola rata.

Cambiali e parcelle dei professionisti: 3 anni.

Affitto: 5 anni.

Bollo auto: 3 anni a partire da quello successivo alla data di scadenza.

Multe stradali: 5 anni.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Articolo precedenteDall'Aquila al Giglio: "Ciao Maurizio". Il toccante saluto dei vigili del Fuoco al caposquadra
Prossimo articoloTentato furto in villa finisce in tragedia: il ladro cade dalla grondaia e muore. In tasca denaro e preziosi

Nessun commento

Rispondi