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Dopo la bella stagione delle promesse a destra e a manca di Renzi prima del Referendum, il 2017 inevitabilmente ci presenta il conto e si presenta all’insegna della stangata delle tariffe.

Torna a salire la bolletta dell’elettricità, ma con un’impennata meno marcata di quella del gas su cui pesa la stagionalità invernale. Secondo quanto stabilito dall’Autorità per l’Energia, nell’abituale decisione trimestrale, dal primo gennaio la bolletta elettrica registrerà un aumento dello 0,9% mentre per il gas l’aumento sarà del 4,7%.

Il Codacons e l’Osservatorio nazionale di Federconsumatori (Onf), hanno fatto i conti di tutti gli aumenti in arrivo: il Codacons ha stimato una stangata media per famiglia di 986 euro, mentre di poco inferiore, 771 euro, la stima di Federconsumatori. Non c’è quindi da stare allegri.

La parte più pesante di questo carico arriverà dalle tariffe applicati ai servizi, a cominciare dai trasporti: per aerei, treni, taxi, mezzi pubblici e traghetti una famiglia media nel 2017 spenderà tra 60 e 80 euro in più. A questi saranno sommati i costi extra per le autostrade, pari a poco meno di 40 euro.

Dopo che molti incrementi non sono stati riconosciuti nel corso del 2016, i concessionari autostradali hanno già presentato al ministero delle Infrastrutture le loro richieste di aumento. E il carico potrebbe crescere, visto che in molti casi sono stati presentati ricorsi per recuperare gli incrementi sospesi nel 2016.

Sempre nell’ambito dei trasporti, torneranno a crescere anche le assicurazioni auto: la media in programma è, a seconda delle stime, compresa tra 10 e 20 euro.

Inoltre ci sono i servizi bancari, che ci costeranno 27 euro in più, secondo Federconsumatori, e i servizi postali, per i quali dovremo versare un altro obolo extra di circa 10 euro.

Infine al totale degli aumenti mancano anche le bollette. Perché nel calderone dei rincari finiranno certamente quelli del settore energetico, a causa della crescita del prezzo del petrolio.
Il conto per luce e gas dovrebbe lievitare tra 30 e 50 euro, mentre quello per il carburante di 175. Per le tariffe di rifiuti e acqua pagheremo 55 euro in più. Mentre per scuole, mense, libri e istruzione in generale la spesa media di un nucleo familiare salirà di 100 euro.

Leggeri incrementi anche per curarsi: circa 40 euro in più.

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