Condividi

Lunedì scorso, una pensionata 60enne di Caraglio (CN) si è rivolta ai carabinieri della locale Stazione per denunciare il figlio (un disoccupato 26enne che vive con i genitori, più volte denunciato dagli stessi militari negli anni passati per i reati di urbiachezza, detenzione illecita di droga, lesioni personali, danneggiamento e guida in stato d’ebbrezza alcolica).
La donna riferiva che suo figlio negli ultimi anni, dopo avere perso il lavoro, era diventato sempre più aggressivo con i genitori, in particolar modo con lei, chiedendo, sia a lei che al marito, continuamente ed in modo pressante soldi che poi spendeva al gioco dei videopoker nei bar e sale giochi di Cuneo o per l’acquisto di droga. Qualche volta, in passato, il giovane avrebbe anche prelevato il danaro che gli serviva dal conto corrente dei suoi minacciando di morte la madre ed usando violenza contro di lei tanto da cagionargli anche lesioni, mai però medicate in ospedale perché la donna all’epoca non voleva denunciarlo ma aveva tentato di recuperare il rapporto con lui.
L’epilogo della vicenda è giunto poi lunedì sera quando il disoccupato ha minacciato nuovamente la madre chiedendogli con insistenza 2mila euro, a suo dire per saldare debiti pregressi di gioco e droga, senza sapere che lei però, alcune ore prima, ormai stanza ed esasperata dalle ripetute vessazioni che da tempo subiva, lo aveva denunciato in caserma ed i carabinieri, dopo il prelievo del danaro al bancomat e nell’atto della consegna dei soldi al figlio, lo arrestavano in flagranza del reato di estorsione. Il danaro veniva restituito subito alla donna ed il figlio associato al carcere di Cuneo su disposizione del P.M. di turno.
Le indagini dei carabinieri di Caraglio sono però proseguite mediante la raccolta della deposizione di alcuni testimoni, in particolare il padre dell’indagato che sostanzialmente confermava quanto denunciato dalla moglie.
L’arresto è stato convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Cuneo, il giovane è stato poi scarcerato ma sottoposto al provvedimento cautelare del “divieto di avvicinamento all’abitazione dei genitori ed ai luoghi dagli stessi abitualmente frequentati”, vive ora presso parenti fuori città e, qualora violasse tale obbligo del Giudice, verrebbe immediatamente arrestato dai carabinieri.

Cuneo, 17 febbraio 2017

Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteArrestati dalla Polizia di Stato due cittadini di nazionalità gambiana.
Prossimo articoloDenunciato dalla Polizia per violenza privata e minaccia

Nessun commento

Rispondi