Condividi

forze dell'ordineLa burocrazia italiana continua a mietere vittime nel mondo del lavoro e, cosa ancora più grave, blocca i nuovi inserimenti nelle Forze dell’ordine.

13 Sett. – Sono centinaia gli allievi aspiranti professionisti che sono in condizione di ‘stand – by’ a causa di un apparato burocratico inefficiente. Tra questi almeno un centinaio di ragazzi pugliesi –  molti salentini – che ancora attendono di entrare negli organici della Guardia di Finanza.

Il prezzo da pagare per la società civile non è indifferente, anzi è “enorme” come commenta lasegretaria di Fli Lecce, Silvia Pispico,  “sia dal punto di vista prettamente economico, considerati i costi sostenuti dai privati in sede di preparazione ad un concorso pubblico, sia dal punto di vista della sicurezza garantita al cittadino che attualmente non può contare su organici sufficientemente corposi. Nessuna azione politica, fino a questo momento, è stata tesa a rimediare ai numerosi tagli che hanno quasi messo in ginocchio un intero settore, privandolo di risorse e mezzi”.

Il problema si presenta costantemente sia per l’ Arma dei Carabinieri che per la Polizia di Stato, che per la Penitenziaria e la Guardia di Finanza. Un’anomalia tutta italiana, come sottolinea la segretaria di Fli che, volgendosi al governo di Matteo Renzi, afferma “Quest’esecutivo così attento ai tagli nella pubblica amministrazione e votato al contenimento della spesa pubblica ignora, però, le soluzioni più semplici. Quelle a portata di mano che permetterebbero un reale risparmio per il cittadino”.

La prima, più immediata, è data proprio dallo scorrimento di tutte le graduatorie incomprensibilmente bloccate. “Bandire nuovi concorsi, senza dare seguito alle gare già espletate, è un’azione inutile e doppiamente nociva – spiega la segretaria di Fli Lecce – Non posso fare a meno di sollecitare un intervento politico unitario capace di risolvere, una volta per tutte ed un’unica soluzione, questa situazione assurda che impedisce a centinaia di persone già preparate di servire il Paese. Ed il tutto a costo zero”.

La proposta che parte dalla Pispico è strettamente connessa alla necessità di sbloccare anche itetti salariali per i professionisti del settore. Non è trascurabile, inoltre, anche lo scarso ricambio generazionale che contraddistingue gli organici delle forze dell’ordine. “Lo sblocco delle graduatorie garantirebbe quell’iniezione di gioventù davvero indispensabile in un mestiere del genere – aggiunge –  E la necessità di rimpolpare le fila di poliziotti, finanzieri e carabinieri si rende ancora più evidente anche in vista del prestigioso evento dell’Expo 2015 in occasione del quale, peraltro, lo stesso ministro dell’interno, Angelino Alfano, ha presentato il protocollo«Milano Expo 2015-Mafia Free» annunciando lo sblocco del turn over che subirà una deroga del 55 per cento”.
Qualcosa si è recentemente sbloccato per i 512 aspiranti poliziotti che attendevano di prendere servizio, pur essendo risultati idonei ma non vincitori dell’apposito concorso. Ora occorre “bissare”  “garantendo il medesimo diritto ai colleghi degli altri comparti, a partire dagli allievi della Guardia di Finanza” afferma la Pispico.

Il concorso per la Finanza, bandito nell’aprile 2012, ha riservato infatti un’amara sorpresa: dalle graduatorie risulta che si potranno arruolare solo 327 ragazzi su 769.Concluse le procedure di selezione, è avvenuta la presa in carico degli idonei vincitori in 2 aliquote ma, a causa dell’esiguità di risorse finanziarie, l’incorporamento dei vincitori è stato scaglionato in più anni.  Il 23 ottobre 2013 è stata avviata al corso di formazione per allievi finanzieri una prima aliquota di 327 vincitori.Mancano da avviare al corso di formazione, quindi, la restante parte di allievi vincitori (310 unità), la seconda aliquota da rendere disponibile per la ferma quadriennale nelle forze armate (113 unità) e gli idonei non vincitori in soprannumero (769 unità).

Da qui la storia di Davide Mancinelli di Galatone “Sono un ragazzo salentino idoneo, ma in sovrannumero, al pari degli altri vincitori del concorso – racconta – Ho una gran voglia di entrare a far parte di questo corpo delle forze dell’ordine perché coltivo questo sogno sin da bambino. Credo che le persone come me, che sono piene di passione ed hanno speso tempo, denaro ed energie, abbiano diritto ad ottenere un trattamento pari agli altri. Siamo giovani, seriamente motivati e desiderosi di metterci al servizio dello Stato, tutelando i cittadini. Pronti e preparati. Attendiamo ormai da due anni e chiediamo solamente di  poter avere un’opportunità”.

“Stiamo battendo ogni strada possibile per superare questa impasse – risponde Silvia Pispico – ed il 3 settembre io e Michele Olivieri, segretario provinciale di Roma del sindacato Spir, siamo stati convocati presso il Senato della Repubblica proprio per affrontare questa problematica insieme ai senatori del Pd e da loro abbiamo ottenuto un riscontro positivo: la senatrice Pezzopane si è dichiarata disponibile a presentare un apposito emendamento legislativo. E’ necessario, però, muoverci unitariamente perché solo superando gli steccati politici riusciremo a strappare un risultato”.

Fonte: LecceNews24

Potrebbero interessarti anche
Articolo precedentePoliziotti feriti a colpi di forbici, ancora grave l'agente ricoverato
Prossimo articoloRimborsi Pd, 5 milioni nel mirino della Guardia di Finanza