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Beppe era un poliziotto dal cuore immenso. Quando sulla strada avevi bisogno, lui c’era

Il 10 aprile alla piccola Ylenia Beolchi, la figlia più piccola del poliziotto che ha perso la vita in servizio in un tragico incidente stradale, è stata consegnata la medaglia d’oro al valore civile a Roma durante le celebrazioni per il 166esimo anniversario della Polizia di Stato. Riportiamo di seguito l’articolo a firma di Emanuela Gatti apparso su Il Piacenza

Giuseppe Beolchi aveva 45 anni ed era un assistente capo della Polizia Autostradale di Piacenza Nord a Guardamiglio, dopo tanti anni alla questura di viale Malta, aveva coronato il suo sogno.

Il 20 dicembre 2017 ha perso la vita in un tragico incidente stradale avvenuto sull’autostrada A1: tra Piacenza e Casalpusterlengo la pattuglia al chilometro 44 si è scontrata con un tir, lui non ha avuto scampo, il collega fortunatamente è rimasto solo ferito.

Ha lasciato la moglie Rosanna, dalla loro unione era nata, dieci anni fa Ylenia, (entrambi avevano avuto altri quattro figli da matrimoni precedenti), i genitori, e tantissimi amici e colleghi.

La tragica morte di Beolchi aveva creato un vastissimo cordoglio: «Beppe era un poliziotto dal cuore immenso. Quando sulla strada avevi bisogno, lui c’era».

Il 10 aprile alla piccola Ylenia è stata consegnata la medaglia d’oro al valore civile a Roma durante le celebrazioni per il 166esimo anniversario della Polizia di Stato.

«Ha ricevuto questo grande riconoscimento con estrema compostezza e commozione, sono fiera di lei», ha commentato la mamma, che era con lei. Con Ylenia è stato anche premiato, con una pergamena, un altro figlio dell’agente, Gabriele Beolchi.

A consegnare la medaglia il presidente del Senato, Maria Elisabetta Berti Casellati, alla presenza del ministro dell’Interno Marco Minniti e il capo della polizia Franco Gabrielli.

La famiglia è stata anche ricevuta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Chiaro esempio di straordinario impegno, abnegazione e senso del dovere spinti fino all’estremo sacrificio”, questa la motivazione per la medaglia d’oro che Ylenia porta fiera sul petto.

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