Giuseppe, il primo ricorso in Italia per i limiti d’età nelle Forze Armate.

Giuseppe, il primo ricorso in Italia per i limiti d’età nelle Forze Armate.
16 Gennaio 2015 – Si chiama Giuseppe Malgioglio, ha 35 anni, romano, ed è il primo civile italiano ad aver presentato un ricorso per quanto riguarda i limiti di età nelle Forze Armate. I limiti di età in Italia, sono un requisito presente sia nei bandi di concorsi pubblici per quanto riguarda le Forze Armate e dell’Ordine, sia per quanto riguarda altri tipi di impiego. Un requisito questo, che compromette migliaia di giovani (si, giovani, perché a 35 anni non si è “vecchi”), si trovano in situazioni molto precarie dal punto di vista economico e lavorativo. C’è da dire anche, che l’Italia, insieme ad altri pochi paesi, non si è ancora attenuta a quelle che sono le direttive europee, che non prevedono alcun limite d’età nei concorsi pubblici. La storia di Giuseppe, è il primo caso in tutta Italia, è una storia che dovrebbe far riflettere. Tutto è nato da uno sfogo personale del Malgioglio, che ha dato vita ad una pagina facebook, intitolata “Abolizione dei limiti di età nei concorsi statali, Forze dell’Ordine e privati”, che in poco tempo ha raggiunto circa 3000 seguaci. La preoccupazione, la rabbia del Malgioglio, nasce dal fatto che in qualsiasi tipo di lavoro in Italia, esiste il limite di età fissato a 29 anni, meno che per i lavori manovali, o sottopagati che oramai non vuole svolgere più nessuno. Questi avvenimenti, come Giuseppe Malgioglio ci spiega in un’intervista, creano caste e discriminazioni. La causa è stata portata anche in piazza, sotto Montecitorio, in una manifestazione lo scorso 24 luglio. Una manifestazione della quale il Malgioglio non conserva un bel ricordo, a causa di alcune discussioni verificatesi con i sindacati, anche loro scesi in piazza lo stesso giorno. Ma Giuseppe Malgioglio non si è arreso. Ha provato a partecipare al concorso per allievo Maresciallo dei Carabinieri, ma al momento di inoltrare la domanda online, il sistema l’ha rigettata poiché “il limite d’età era stato superato”. Inoltrata una copia della pagina al suo legale, Fabio Buono, ha iniziato la sua battaglia legale. Il legale, citando una sentenza spagnola, che ha creato un precedente europeo, per quanto riguarda l’inammissibilità ai concorsi a causa dell’età, ha impugnato il bando di concorso e ha ricevuto la sua positiva risposta dal Tar del Lazio, presso il quale era stato depositato il ricorso. Il Tar Lazio ha disposto la riammissione provvisoria di Giuseppe Malgioglio, con riserva, in via cautelare, a partecipare al concorso per allievo Maresciallo dei Carabinieri all’età di 35 anni. Il primo caso in Italia. Il candidato è stato avvisato il 18 dicembre 2014, un giorno prima della prova, pertanto essendo stato impossibilitato a studiare, non ha superato la fase preliminare. E’ comunque questo, un primo passo, un primo caso, che in Italia fa Giurisprudenza. Un primo risultato raggiunto dal movimento in questi due anni. Un movimento, è bene precisare, mosso solo da una voglia di riscatto, di giustizia, senza fini o ideali politici. Da questa storia, è nato anche un libro scritto dallo stesso Malgioglio: “la cultura dei limiti di età nel mondo del lavoro – con particolare riferimento alle forze di polizia e armate”. Questo libro inizialmente era un dossier destinato alla Camera dei Deputati, che forse, non ha ricevuto le attenzioni che meritava. Integrato da altri dettagli, e dall’esperienza del Malgioglio è oggi un libro che si propone di spronare a non arrendersi, tutti quelli che come lui, non vogliono rinunciare al proprio sogno. La carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea all’art. 21 e l’articolo 3 della Costituzione, parlano di non discriminazione e uguaglianza. L’Italia non si sta attenendo.

Elena Ricci

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