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“Reinventarsi dopo i 40 anni. Mica semplice, scrive Dario Aquaro su “Il sole-24 ore”, in un Paese che fatica a muoversi e garantire l’accesso lavorativo anche ai giovani. La larga schiera di chi il lavoro l’ha perso dopo anni di dedizione, e di chi invece ha dovuto rinunciare a un’esperienza poco appagante (nel senso pratico del termine, in termini di guadagni, ma anche di soddisfazione personale), si sente spesso rivolgere il troppo comodo consiglio di ingegnarsi: lavoro non ce n’è, inventalo. E in tal senso si leggono tante storie di successo: ma quante per ogni disoccupato o inattivo over 40? In loro sostegno sono sorti forum, gruppi di confronto, appelli, e anche associazioni dedicate come “Lavoro Over 40” o “Atdal”, che rappresenta i «troppo vecchi per lavorare, troppo giovani per la pensione» e che parla di oltre un milione e mezzo di adulti colpiti da questo problema. L’obiettivo è l’occupazione, e più in generale l’equilibrio tra passioni, capacità personali, necessità, richieste del mercato e possibili introiti. Un equilibrio che porta spesso a un cambio di vita. Ecco qualche via percorsa (o che si può percorrere)”.

Ed ecco un elenco di possibilità suggerite dal quotidiano economico. Ad ogni attività corrisponde un link su cui, cliccando, troverete gli approfondimenti:

1. Reinserimenti

2. Agricoltori e imprenditori agricoli

3. Pizzaioli

4. Tagesmutter

5. Cuochi a domicilio

6. Maggiordomi

7. Tuttofare

8. Spazzacamini e vecchi mestieri

9. Wedding planner

10. Volontari

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