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L’innovazione digitale non solo ha portato grandi cambiamenti nello stile di vita di tutti noi, ma ha anche generato nuove professioni. Solo negli ultimi anni, secondo un articolo del World Economic Forum, ne sono spuntate almeno una decina.

Possiamo ipotizzare con buona approssimazione che almeno la metà dei bambini che a settembre hanno iniziato la prima elementare, quando avranno terminato il loro ciclo di studi a cavallo dei prossimi due decenni faranno lavori che oggi nemmeno ci immaginiamo.

Del resto, dieci anni fa, chi immaginava che si sarebbe potuto lavorare, ad esempio, come “social media manager”? Nel 2006 Facebook era solo agli albori, mentre oggi i social network sono uno strumento imprescindibile per gli affari di tutte le aziende, da quelle piccolissime a conduzione personale alle grandi imprese.

Il cambiamento e l’innovazione procedono più veloci che mai, ed è facile immaginare, secondo l’ultimo report “Human Capital Index” del World Economic Forum, che presto sorgeranno nuove professioni nei settori più promettenti come la robotica, i trasporti automatici, l’intelligenza artificiale, le biotecnologie, la genomica e i materiali hi-tech.

Vogliamo dare uno sguardo a quella decina di nuove occupazioni di cui dicevamo sopra? Eccole.

1. Sviluppatore di “app”.
L’iPhone è nato nel 2007 e Android poco dopo. Oggi, 9 anni dopo, quasi la metà della popolazione mondiale possiede uno smartphone. Questa crescita ha generato anche un enorme appetito per le aziende che producono o vendono “app”: a luglio 2015 gli store di Google e Apple ospitavano rispettivamente 1,6 e 1,5 milioni di “app”, con un mercato sempre più in crescita per gli sviluppatori.

2. Social media manager.
Nel 2006 la maggior parte delle piattaforme social non esisteva o era ancora in fase di lancio. Oggi Facebook ha un miliardo e ottocento milioni di utenti nel mondo (26 milioni solo in Italia), e altre piattaforme come Twitter e Instagram sono diventate indispensabili strumenti di marketing e comunicazione, per gestire le quali serve una figura che gestisca le interazioni social delle aziende.

3. Autista Uber.
La compagnia, tra le più contestate e odiate dai tassisti, è stata fondata solo nel 2009, ma è cresciuta così velocemente da diventare la startup con più valore al mondo: ben 62 miliardi di dollari. In futuro, però, è possibile che questa nuova professione scompaia: Uber sta infatti strizzando l’occhio alle automobili a guida automatica.

4. Ingegnere delle auto a guida automatica.
Mentre il mercato dei trasporti automatici inizia a prendere piede, comincia anche a creare nuove professioni. I mezzi automatici non sono in grado di progettarsi e di ripararsi da soli; così ci sarà una crescente domanda di ingegneri, meccanici (meccatronici) e sviluppatori di software di guida specializzati in questo tipo di veicoli.

5. Specialista di cloud computing.
Dieci anni fa, parlare di “nuvola” era riferito unicamente al meteo. La nuova accezione del termine è nata, a quanto pare, proprio nel 2006, durante una conferenza nel corso della quale Eric Schmidt ha descritto l’approccio al software da parte di Google come “cloud computing”. Da allora, la “nuvola” informatica è diventata una realtà per chiunque, e il cloud management, il cloud engineering e il cloud strategizing sono diventate professioni.

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