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Un Carabiniere di Genova ha vinto la sua battaglia contro l’Arma. Una battaglia fatta di ricorsi e opposizioni ad un trasferimento impostogli dall’alto. Il capitano Giacomo Ravo, comandante del nucleo operativo della compagnia San Martino, si era infatti opposto al trasferimento coatto che gli era stato ordinato dal comando generale a Canelli, in provincia di Asti.
Ravo aveva fatto ricorso al Tar di Genova, che ieri si è pronunciato accogliendolo parzialmente. Secondo i giudici, anche per i Carabinieri deve valere la legge 104 che disciplina il diritto di assistere un parente stretto malato, che l’Arma considerava invece «un diritto soggettivo che non può essere considerato assoluto».
Il Tar ha invece sospeso il trasferimento con queste motivazioni:
«Ritenuto che le esigenze cautelari esposte appaiono rilevanti, atteso il documentato stato di salute della madre dell’interessato (…) Non è infatti contestato che l’ufficiale ricorrente fruisca da tempo di taluna delle agevolazioni introdotte dalla normativa sull’assistenza ai familiari infermi. Ciò chiarisce la natura generale della disciplina in questione, della quale può ovviamente fruire anche un ufficiale dell’Arma dei carabinieri. Per queste ragioni il Tribunale amministrativo regionale per la Liguria accoglie in parte la domanda cautelare e per l’effetto sospende il trasferimento dell’ufficiale, mandando all’amministrazione per l’individuazione di una possibile sistemazione alternativa a Genova».

Riccardo Ghezzi
Genova, 11/10/2016

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