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Voli di Stato, il trucco del governo per occultare i viaggi dei ministri

Il governo usa i soldi dovuti alla Protezione civile per pagare i voli di Stato di ministri e sottosegretari. A febbraio scorso due Falcon F-900 EX dell’Aeronautica militare, sono stati dati al Cai, società di volo dei servizi segreti italiani, come riporta il Giornale. Il problema è che questi aerei dovevano essere venduti, e il ricavato devoluto alla flotta antincendio della Protezione civile, come stabilito dal governo Letta nel 2013.

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L’operazione non è andata in porto, i due mezzi rimasti nella disponibilità del Cai, e vengono utilizzati per i voli di Stato, nonostante le disposizioni della Presidenza del Consiglio prevedano che gli stessi possano essere fatti solo dall’Aeronautica. Con un conseguente aggravio di costi.

Il sospetto è quello che vengano occultati alcuni viaggi, al punto da spingere le opposizioni a presentare un’interrogazione parlamentare, con la quale si chiede al governo di comunicare quanti sono i voli effettuati dal Cai durante il fine settimana (dal venerdì al lunedì), da Roma con destinazione Catania, Palermo e Genova, città nelle quali risiedono molti ministri.

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