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Ma non siete preoccupati di possibili difficoltà nei futuri sbarchi di migranti? L’Unione europea è stata chiara: chi non ha formato il Codice potrà attraccare a un porto sicuro ma non necessariamente il più vicino. «Staremo a vedere, ma in verità il diritto internazionale obbliga il soccorso in mare durante un’emergenza e fa riferimento al porto più sicuro e più vicino».

Per ogni eventualità e potenziali contenziosi legali, Msf è comunque in contatto con uno studio di avvocati esperti in diritto marittimo: «La nostra intenzione è rispettare la legge, oltre ovviamente a salvare migranti che hanno spesso subito, oltre a mille privazioni, anche torture e abusi sessuali».
Le navi di soccorso possono accogliere 600 persone ma arrivano ad ospitarne anche mille. «A fine maggio abbiamo addirittura raggiunto quota 1.500 perché non c’era nessuno in mare ed era in corso il G7 a Taormina. Per questa ragione, con i porti siciliani vietati, siamo sbarcati a Napoli».

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