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Nel giorno del ricordo e del dolore, sfregiano i nostri morti ed esaltano il macellaio: “Meno male che Tito c’è”

Modena –  ‘Maresciallo siamo con te. Meno male che Tito c’è’. Lo striscione è apparso questa mattina, Giornata del ricordo di tutte le vittime delle foibe, a Modena davanti alla sede del circolo identitario la Terra dei Padri.

  “Un attacco violento, al limite dell’apologia di reato – commenta la Terra dei Padri – firmato con la falce e il martello che non riesce a sporcare la giornata e ci rafforza nel cementare la memoria dei martiri.
Pur di esprimere un giudizio politico – aggiunge il circolo – i soliti noti che hanno tempo da vendere non sono in grado di capire le sofferenze di chi fu gettato a morire nei crepacci
carsici dai comunisti, né il calvario dei 350.000 dell’esodo da Istria e Dalmazia che si sono dovuti reinventare una vita, lavorando giorno e notte per cercare di ricostruire ciò che Tito gli aveva strappato”.

Sull’accaduto anche le parole di Enrico Aimi, consigliere regionale e candidato alle politiche, a Modena, per Forza Italia che definisce l’atto “un’inaccettabile offesa all’Italia”.

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Dalla pagina Voci uniformi e LA VOCE ISTRIANA – FIUMANA – DALMATA Istria – La Verità

Vittime delle foibe.

Dagli studi effettuati recentemente si valutano il numero totale delle vittime (comprensive quindi di quelle morte durante la prigionia o la deportazione) come compreso tra poco meno di 5.000 e 11.000.

Studi rigorosi sono stati effettuati solo a partire dagli anni novanta. Le salme effettivamente rinvenute di “infoibati” veri e propri finora sono oltre un migliaio.
 

 

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