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La Caritas offre le colazioni agli immigrati nelle aule del catechismo: i genitori ritirano i figli dalle lezioni

Tensione per la presenza dei migranti nella parrocchia di San Giuseppe, a Como e i genitori ritirano i figli dal catechismo. Nei giorni scorsi sarebbe dovuto partire il servizio delle colazioni offerte ai migranti dalla parrocchia, ma tutto è ancora fermo, bloccato dalla rivolta di mamme e papà. Diverse famiglie con i figli che frequentano il catechismo nelle stesse strutture hanno manifestato forti malumori e proteste per la novità e avrebbero deciso di ritirare i figli dalle attività del centro. Contestano la mancata comunicazione da parte della parrocchia e della steCaritas, che gestirà materialmente il servizio delle colazioni ai migranti, ma soprattutto la situazione igienica. Temono inoltre che la situazione possa degenerare come sta accadendo nella zona di San Rocco a Como, dove residenti e un gruppo di immigrati sono ai ferri corti.

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Non è la prima volta che i residenti di alcuni quartieri di Como, che gravitano attorno alle parrocchie, protestano per l’accoglienza dei profughi nei locali della chiesa. Era successo anche a Rebbio, dove durante lo scorso inverno i locali della parrocchia erano stati trasformati in dormitorio, a volte anche per una sessantina di senza fissa dimora, che instancabilmente don Giusto andava a raccogliere per le strade del capoluogo durante le notti di gelo.

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