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La notizia è stata verificata e non è una bufala, come potrebbe apparire: l’altro giorno è apparso nei siti internet specializzati in ricerca del personale un annuncio di lavoro per conto di un’azienda turca che opera in Italia, a Roma.

Il testo dell’annuncio (v. qui) era il seguente:

“Impiegato Amministrativo anche prima esperienza – Annuncio n.1962736
Condizioni sulla retribuzione: € 30.000,00
Modanisa cerca dipendente motivato per lavoro amministrativo a tempo indeterminato anche prima esperienza. Per il candidato scelto Modanisa offre ottime condizioni e possibilità di crescita.
Il candidato dovrà avere i seguenti requisiti:
– Puntuale e responsabile
– Rispettoso e obbediente
Il candidato dovrà preferibilmente avere:
– Esperienza nell’ambito amministrativo
– Conoscenza e pratica della religione Musulmana
Sede di lavoro: Roma
Disponibilità: immediata”.

Sì, avete letto bene: “conoscenza e pratica della religione Musulmana”. Questo è l’annuncio shock del colosso dell’e-commerce per la moda islamica.
La denuncia è di Giovanni Donzelli, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Toscana e Coordinatore dell’Esecutivo nazionale di FdI. E lo stesso Donzelli chiosa la notizia dicendo: “Viola libertà religiosa, fuori dall’Italia se non rispettano la nostra civiltà”.

L’annuncio, che come già detto appare su alcuni portali online di ricerca di personale, è di Modanisa, azienda turca nel settore dell’e-commerce per la moda islamica. “È gravissimo che una qualsiasi impresa offra lavoro in Italia attuando pratiche così palesemente discriminatorie”, scandisce con forza in un video diffuso su Facebook il coordinatore dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, che ha denunciato la vicenda.

“Quando ho letto l’annuncio sono rimasto basito”, racconta Donzelli. L’azienda è specializzata nella vendita di veli islamici, tuniche e accessori vari. “Se un’azienda italiana avesse richiesto come requisito per lavorare la pratica della religione cattolica – continua – sarebbe successo giustamente il finimondo”. Il coordinatore di di Fratelli d’Italia ricorda, infatti, che la laicità dell’Italia e la libertà religiosa sono principi fondamentali della nostra Costituzione. “E – specifica – nessuno può pensare di poter imporre nel nostro paese regole legate ad altre civiltà”.

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