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La primavera è alle porte e con sé anche l’ora legale 2018. Il cambio dell’ora scatterà nella notte tra sabato 24 e domenica 25, il weekend successivo all’equinozio di primavera che cade il 20 marzo.

Alle due di notte di domenica 25 le lancette andranno spostate avanti di 60 minuti. Questo porterà a dormire un’ora in meno, ma vorrà anche dire che le giornate saranno più lunghe.

Preparare gli orologi

Alle 2 di notte di domenica le lancette degli orologi dovranno essere spostate un’ora avanti (potete farlo prima di andare a letto naturalmente, se i vostri dispositivi sono meccanici. Mentre per smartphone, pc e tablet sarà tutto automatico:

basterà essere connessi a internet). Attenzione quindi a non cambiare l’ora due volte, controllate bene che tutti i dispositivi siano sintonizzati.

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Mancano ancora due settimane al passaggio all’ora legale, ma è bene prepararsi. Almeno a sentire chi contro questa misura ha ingaggiato una battaglia all’Europarlamento.

Come ricorda l’Economist sono 70 i Paesi, quasi tutti appartenenti all’Unione europea, che adottano questo sistema, introdotto per lo più tra gli anni ’60 e ’70 del secolo scorso.

Un sistema che mira a concedere ai cittadini più ore possibili di luce naturale e di cui persino Benjamin Franklin si era accorto, scrivendone, alla fine del ‘700.

Eppure, in Finlandia, una commissione parlamentare ha avanzato una proposta che prevede l’abolizione di questa “tradizione” partendo da 70 mila firme raccolte da un cittadino.

Il motivo? Questione di salute

Riporta l’Agi che spostare le lancette, un’ora avanti prima dell’estate e un’ora indietro prima dell’inverno, causerebbe diversi problemi al nostro stato psico-fisico e alla nostra salute.

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Secondo gli esperti citati dalla commissione di Helsinki questo cambio provocherebbe disturbi del sonno, anche insonnie prolungate, e ci renderebbe meno attivi durante la giornata.

Una sorta di “pigrizia” che avrebbe delle ripercussioni sia sull’economia che sull’industria.

Uno studio finlandese del 2016 e uno americano del 2012, ripresi anche dalla CNN, riportano poi numeri piuttosto inquietanti che si verificherebbero due giorni dopo il cambio di orario:

un aumento dell’8% dei casi di ictus, percentuale che arriva al 20% per gli over 65 e al 25% per i malati di cancro e un aumento del 10% per quanto riguarda gli attacchi di cuore.

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