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Pamela, parla il suo papà “La mia principessa Pamela divorata dai troppi sciacalli”

Stefano Mastropietro, 39 anni, ha una fiaccola in mano. Partecipa al corteo dietro lo striscione «Stop alla violenza».

Se il dolore avesse il volto della dignità, quel viso sarebbe di Stefano: il papà di Pamela, la 18enne uccisa, fatta a pezzi e buttata via in due valigie ai bordi di una strada alla periferia di Macerata.

Sull’uso di droga, interviene proprio il papà “se ne stanno dicendo tante” afferma “la sua dipendenza era causata da una patologia borderline”

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E ancora “Sono momenti in cui ti cade il mondo addosso e ti sembra di non aver fatto abbastanza. Ma ci siamo scontrati contro tanta inefficienza da parte di alcune strutture pubbliche ed istituzioni”

La bellissima faccia di Pamela (ma era una ragazza stupenda non solo esteriormente) la conosciamo. Da giorni è su giornali e tv.

L’immagine di Stefano è rimasta invece solo una proiezione dell’anima. L’ologramma della sofferenza. Prima d’ora il signor Mastropietro non aveva mai rilasciato un’intervista.

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Lo ha fatto al Giornale: “Con Pamela ci possono essere stati alti e bassi. Come in ogni rapporto. Ma un amore profondo ci ha sempre legati.

 

 

Pamela era una ragazza altruista e buona. Piena di sogni. È un sacrilegio che sia finita in un incubo” ha detto il papà “pamela è la persona che più amo al modo, lei è qui. Al mio fianco. La mia principessa”

L’intervista completa sul GIORNALE

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