Condividi

Pensione casalinghe 2018: requisiti, importo e domanda

La pensione casalinghe 2018 INPS, è coperta da un Fondo di previdenza, istituito nel 1997,

al fine di salvaguardare le persone che si dedicano alla cura della casa e della famiglia a tempo pieno, senza essere pagate o retribuite in alcun modo.

Per queste persone, sia donne che uomini, il Fondo garantisce pertanto una pensione di vecchiaia o una pensione di inabilità, nel caso in cui il soggetto richiedente sia nell’impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa, a prescindere dall’età.

Vediamo quindi cos’è e come funziona la pensione casalinghe INPS, qual è l’importo minimo mensile che bisogna versare all’Istituto per essere iscritti al Fondo e accedere così all’assicurazione, cosa e quanto spetta, ed i requisiti per iscriversi al Fondo casalinghe.

Leggi anche:  Pensione 2018, in arrivo aumenti sino a 260 euro

Pensione casalinghe: cos’è e come funziona?

Che cos’è la pensione casalinghe? La pensione casalinghe Inps Inail, è la possibilità per le persone che svolgono a titolo gratuito attività di assistenza e cura della famiglia e della casa,

di poter ottenere una pensione di vecchiaia al raggiungimento dei requisiti di età e contributi versati al Fondo di previdenza.

Tale Fondo, infatti, istituito il 1° gennaio 1997, garantisce ai suoi iscritti, che versano un contributo mensile, di ottenere una pensione di vecchiaia o di inabilità, così da avere la garanzia di un’entrata mensile fissa.

Leggi anche:  Ape, superato il tetto delle 60mila domande per le pensioni anticipate

Vediamo ora chi può iscriversi al Fondo casalinghe, i requisiti necessari e come fare domanda d’iscrizione per la pensione casalinghe.

A chi spetta la pensione casalinghe 2018?

Al Fondo di previdenza INPS Inail, possono iscriversi le persone in possesso dei seguenti requisiti:

Donne e uomini di età compresa tra i 16 ed i 65 anni che:

– Svolgono attività di assistenza a e cura della casa e della famiglia senza essere retribuiti e senza vincoli di subordinazione;

– Non sono titolari di pensione diretta;

– Non svolgono un’attività lavorativa dipendente o autonoma che preveda l’obbligo di iscrizione ad una cassa previdenziale o specifico ente;

L’approfondimento sul sito GUIDAFISCO

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteGli auguri ai papà dell'Esercito: "Ai più grandi eroi dei nostri figli"
Prossimo articoloImmigrati, sequestrata nave Ong: "associazione a delinquere" per portare clandestini in Italia violando leggi e accordi internazionali

Nessun commento

Rispondi