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Un anno e mezzo dopo la dematerializzazione del contrassegno RC auto le telecamere che dovrebbero individuare chi viaggia senza assicurazione sono ancora senza omologazione. La responsabilità è del Ministero dei trasporti.

RC auto digitale, dematerializzazione, omologazione dei sistemi di videosorveglianza per stanare e sanzionare chi circola senza assicurazione. Potremmo ricopiare il nostro articolo del 13 gennaio 2016 per dirvi che non è cambiato nulla, o quasi.Il Ministero dei trasporti, sordo ad ogni sollecitazione delle forze dell’ordine e delle imprese di assicurazioni, non ha ancora dato il via libera all’omologazione di autovelox, Tutor, Telepass, telecamere ZTL e sistemi comunali di videosorveglianza. Perché? Un mistero, a quanto pare più burocratico che tecnico. Un ritardo ingiustificabile: il quadratino di carta dell’assicurazione è scomparso dai parabrezza il 18 ottobre 2015.

contrassegno RC auto

Banche dati e deterrenza

Così, di fatto, si riduce l’effetto deterrente indotto dalla dematerializzazione dei contrassegni e dall’interconnessione tra piattaforme informatiche e il database Banca dati dei veicoli assicurati e Archivio Integrato Antifrode (AIA), nel quale confluiscono in tempo reale le informazioni della banca dati sinistri dell’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), degli archivi della Motorizzazione Civile, del Pubblico registro automobilistico, della Consap (Concessionaria dei servizi assicurativi pubblici) e dell’ANIA (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici).

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In teoria dovrebbe bastare leggere una targa e sapere subito se il veicolo è in regola con l’assicurazione. E dovrebbe essere possibile in modo automatico, senza intervento umano.

In realtà ci sono ancora problemi di interconnessione tra la banca dati della Motorizzazione e quella del PRA, due registri quasi fotocopia che si parlano poco e male. Il PRA, comunque, è destinato a confluire nella Motorizzazione e dunque è solo questione di tempo.

Il problema dei mezzi non assicurati, dunque, almeno per ora resta uguale a sé stesso.

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Ad oggi – ci ha confermato l’ANIA – il 7,6 per cento dei veicoli in movimento sulle strade italiane non ha copertura RC auto. Significa che essere coinvolti in un incidente con una di queste auto può essere un problema molto grave. È inoltre uno dei motivi indiretti dei costi elevati delle polizze RC: pagare tutti per pagare meno. L’IVASS ricorda in proposito che “l’obiettivo della dematerializzazione del contrassegno è principalmente quello di contrastare il fenomeno dell’evasione dell’obbligo assicurativo, anche al fine di promuovere significative riduzioni dei premi di assicurazione”. CONTINUA A LEGGERE SU TOMSHW

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