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Distrutta la targa in memoria delle vittime delle foibe.
E’ successo ancora. E’ successo per la terza volta in neanche un anno.

Trento, targa vittime delle foibe vandalizzata per terza volta in un anno

E’ successo ancora. E’ successo per la terza volta in neanche un anno.
A Trento infatti per la terza volta, la targa dedicata alla memoria delle vittime delle foibe è stata vandalizzata. Distrutta. Data alle fiamme.

Un gesto terribile: la memoria italiana violentata ancora una volta.
Infoibata di nuovo.

Non rimane più nulla di quel ricordo e di quel monito “a perenne ricordo delle vittime delle foibe della Venezia Giulia e dell’Istria, di donne e uomini colpiti dall’odio ideologico

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Contro il ritorno della barbarie, la barbarie che ad anni di distanza ancora non si vuole riconoscere. Una barbarie che da Trento, come in molte altre città, evidentemente non se ne è mai andata.

A Trento le deturpazioni sono ripetute. Prima, rubata nel 2016, poi nella primavera di quest’anno imbrattata con della vernice e poco dopo distrutta.

Poi nuovamente affisa, fino a Sabato notte, quando è stata data alle fiamme.

Sono già in corso indagini coordinate tra la Digos e la Polizia locale, esaurita la fase investigativa si provvederà a ripristinare la targa”, ha fatto sapere Alessandro Andreatta, sindaco di Trento.

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Le indagini delle Forze dell’Ordine sono in corso e, stavolta, gli inquirenti sembrano determinati ad andare a fondo. Grazie alle immagini riprese dalla videosorveglianza della zona, gli autori potrebbero essere -speriamo- identificati.

Sbiaditi eredi di un’ideologia genocida”, è il commento di Fratelli d’Italia.
Si esprime anche CasaPound Italia, secondo i quali si tratterebbe dei “soliti noti” perché “l’antifascismo non si smentisce mai”.

Il presidente dell’Anpi del Trentino, Mario Cossali, cerca di allontanare la polemica politica difendendo i valori dell’antifascismo e parlando di “atti demenziali”. Secondo alcuni rappresentanti dell’Anpi infatti si tratterebbe solo di “fissazioni schizofreniche travestite da un improbabile aspetto ideologico”.

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