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Il foto-giornalista quella mattina avrebbe dovuto fotografare una sfilata di moda, ma in men che non si dica è stato inviato dal suo editor sul luogo delle torri gemelle, ed è riuscito a scattare una sequenza di 12 fotogrammi della persona in caduta libera.

È una delle immagini simbolo dell’11 settembre, forse quella che sintetizza meglio la tragedia di chi si trovò, una mattina qualunque, ad affrontare la morte, imprigionato nelle Twin Towers avvolte dalle fiamme.

Ma dei 12 fotogrammi della caotica e mortale sequenza di Drew, uno spicca in modo particolare. .

 

Risultati immagini per L'Uomo che cade

 

Lo scatto, catturato dal fotografo dell’Associated Press Richard Drew, ritrae un uomo che cade dalla Torre Nord alle 9.41 del mattino, per un incidente o forse per un atto volontario, cercando una tragica via d’uscita dal violento incendio che devastava l’edificio.

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Come racconta lo stesso autore in questo video pubblicato dal magazine Time, erano tante le persone che vennero viste volare giù dai due grattacieli, e nessuna di loro è stata identificata perché il recupero dei corpi, dopo il crollo, è divenuto impossibile.

 

 

Lo stesso “falling man” della fotografia di Drew – questo il suo appellativo dopo l’uscita dell’omonimo articolo sulla rivista Esquire – non è ancora stato identificato con sicurezza, anche se sembra si tratti di un impiegato del ristorante Windows on the World, al 106esimo piano della Torre Nord.

 

Sembra rilassato, calmo, quasi sereno. In un articolo comparso sull’Esquire nel 2003, Tom Junod ha scritto che se l’uomo non stesse cadendo, “sembrerebbe che stia volando.”

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Secondo Pew Internet & American Life Project, metà degli adulti americani sono sui social network; il sondaggio telefonico di Pew ha dimostrato che, su un campione di 2277 persone, il 65% utilizza i social network, mentre la metà degli intervistati ha dichiarato lo stesso indipendentemente dal loro utilizzo di internet.

Come se non bastasse, più di un quarto degli adulti statunitensi fa uso di servizi di localizzazione come Foursquare o Gowalla.

Nel suo articolo Junod non riporta nessuna chiamata alla famiglia o messaggio agli amici da parte di Briley, durante i suoi ultimi minuti. Sto male solo al pensiero, ma è ragionevole che se gli attacchi dovessero aver luogo oggi,

 

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L’uomo che cade avrebbe probabilmente un suo profilo Facebook o Twitter, e aggiornerebbe il suo status nel mezzo della confusione e del panico generali” ha osservato Brian Anderson in un articolo tradotto e pubblicato da Motherboard (VICE)

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