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La Guardia di Finanza sequestra 140 tonnellate di carne: ‘Merce scaduta da oltre 4 anni’

Scoperta ‘atroce’ della Guardia di Finanza di Piacenza in una operazione di controllo in uno stabilimento di stoccaggio e trasformazione di carne

Sono 140 le tonnellate totali sequestrate. Potenzialmente dannose per la salute

Si è trattata di una attività, quella della Finanza, svolta proprio a ridosso delle feste natalizie, dovuta ad un più ampio lavoro di controllo e monitoraggio o nell’intera provincia sui soggetti operanti nel settore del commercio alimentare.

Gran parte della merce sequestrata ha spiegato il colonnello Daniele Sanapo, comandante provinciale della Guardia di Finanza al Quotidiano locale PiacenzaSera – recava una data di scadenza superata (a volte di oltre 4 anni), ed era sprovvista di qualsiasi tipo di etichettatura, utile a tracciarne la provenienza e la destinazione“.

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La merce sequestrata proveniva da sud america e Italia: l’intervento della GDF ha evitato che il prodotto dalla qualità evidentemente scadente fosse lavorato e rimesso in commercio, finendo sulle tavole dei consumatori

Secondo quanto si apprende parte della carne rinvenuta presso l’esercizio controllato, pur correttamente conservata “era posizionata all’interno delle celle in modo da occultare a prima vista i bancali di prodotto non in regola con la vigente normativa sanitaria”

L’operazione delle Fiamme Gialle ha consentito l’emanazione di un provvedimento di sospensione temporanea dell’attività di stoccaggio e deposito del prodotto congelato che verrà distrutto.

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I risultati ottenuti evidenziano i finanzieri a PiacenzaSerasi inquadrano nell’ambito delle attività istituzionali orientate prioritariamente alla tutela del mercato e della concorrenza, oltrechè della saluta pubblica e testimoniano l’elevato e costante impegno profuso dal corpo a presidio della sicurezza economico-finanziaria del paese.

L’attività svolta vuole inoltre costituire monito per tutti i consumatori e operatori del settore, affinché pongano massima attenzione, soprattutto durante le prossime festività, sulla provenienza e sulla scadenza dei prodotti alimentari, spesso commercializzabili a prezzi maggiormente concorrenziali“.

 

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