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Uova contaminate: Belgio senza controlli dal 2016. Petrini: “Troppi segreti industriali, poche verifiche”

Il Consiglio superiore sanità belga avvertì sulla tossicità del fipronil. Il fondatore di Slow Food: “Nella Ue nessuna verifica su pasta, dolci e altri prodotti”

BRUXELLES – L’agenzia per la sicurezza alimentare belga, l’Afsca, “non ha organizzato controlli sistematici per rintracciare l’uso dell’insetticida fipronil nella catena alimentare, nonostante un rapporto del Consiglio superiore della sanità belga mettesse in guardia sulla tossicità del prodotto, già nel giugno 2016”. La notizia è stata pubblicata oggi su Le Soir, il principale quotidiano belga in lingua francese, citando fonti proprie, in merito allo scandalo delle uova contaminate che ormai coinvolge oltre metà dei Paesi dell’Ue.

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Ieri la Ue ha fatto sapere che sono 15 i paesi coinvolti nel caso della contaminazione con fipronil e, fra questi, l’Italia. Secondo il ministero della Salute non riuslta invece che siano state distribuite ai consumatori. “Ai consumatori mi sento di dire che mangiando le uova italiane non ci sono rischi per la salute”, ha ribadito oggi ancora Giuseppe Ruocco, direttore generale della sicurezza alimentare del ministero della Salute, nel corso di un’intervista a Sky TG24.

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