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Ricordate l’episodio dello stupro denunciato a Bolzano da una quattordicenne? Secondo gli iniziali racconti, la ragazza aveva raccontato di essere stata aggredita. La ragzza, secondo il primo racconto, diceva di essere stata aggredita sessualmente lungo il fiume isarco, nei pressi delle passeggiate.

Poco dopo l’atroce gesto l’aggressore si sarebbe allontanato. Dimenticate tutto: secondo la procura, era frutto di un’invenzione messa in scena dalla ragazza per attirare l’attenzione del suo fidanzato.

Lo fa sapere la Procura, che in questi giorni ha concluso le indagini. Nel corso degli accertamenti la ragazza ha spontaneamente dichiarato al pm e alla psicologa che si è trattato di una bugia. La giovane aveva denunciato di essere stata violentata da due migranti.

“Le dichiarazioni della minorenne – spiega la Procura di Bolzano – sono riscontrate dagli elementi acquisiti nel corso delle indagini preliminari, in particolare dall’esito degli accertamenti tecnici della polizia scientifica”.

Per tutelare la ragazza si è deciso anche di non convocare la rituale conferenza stampa. La vicenda, a maggio aveva suscitato grande clamore mediatico. Nel luogo del presunto stupro si era svolto anche un sit-in, organizzato da associazioni e dalla società civile.

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La giovane aveva descritto i suoi aguzzini come due senzatetto migranti e due persone furono fermate nelle ore successive alla denuncia. Fortunatamente le indagini degli inquirenti hanno impedito l’arresto di due innocenti.

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