15enne suicida per hashish a Lavagna, ora parla uno dei Finanzieri sconvolti dalla tragedia: “Quell’azione anti droga non la farei più

In che modo?
«Non sarebbe agevole per i costi e l’organizzazione del lavoro, ma si può immaginare uno psicologo del pronto intervento che ci afffianchi in situazioni in cui sono coinvolti minorenni».

Antonella Riccardi, la madre adottiva di Giò come vi ha chiesto aiuto?
«È venuta in caserma alle 10.30 raccontandoci del figlio, che aveva manifestato repentinamente problemi nella vita di tutti i giorni. Lei temeva facesse uso di stupefacenti.

Aveva cattive frequentazioni e andava male a scuola, mentre prima era uno dei migliori della classe ed era molto ben inserito nel tessuto sociale tra paese e calcio. Questo è stato il grido di disperazione della madre».

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