15enne suicida per hashish a Lavagna, ora parla uno dei Finanzieri sconvolti dalla tragedia: “Quell’azione anti droga non la farei più

Voi come avete operato?
«Alla prima occasione utile dovevamo capire se usava o meno droghe. All’uscita da scuola, alle 13.30 una pattuglia in borghese, d’accordo con la mamma, lo ha fermato. Lui ha risposto tranquillamente alle nostre domande, trovando anche una scusa molto fantasiosa: l’hashish l’ho trovato nel bagno della stazione».

Che spiegazione si è dato al gesto estremo e improvviso di Giò?
«Non lo so, me lo sto chiedendo in tutti questi giorni e soprattutto al funerale quando ho visto l’enorme partecipazione per l’addio. Quel ragazzo era inserito ovunque, aveva amici, conoscenti, compagni di squadra. Non si spiega, è imponderabile».

Quali consigli può dare ai genitori che devono affrontare i problemi di droga dei figli?
«Li temo anche io da padre, visto che ho due figli abbastanza giovani. Una ricetta non c’è, ma ammiro il comportamento della famiglia di Giò, che quando l’ha ritenuto opportuno si è rivolta

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