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Imperia – Un inseguimento da film e poi a un posto di blocc il quasi investimento di un agente di polizia che alla fine è stato beccato con lo specchietto del mezzo, dunque una accusa e una conseguente condanna a per tentato omicidio ad un 53enne operaio. All’imputato il collegio presieduto dal giudice del Tribunale aveva inflitto in primo grad ben 17 anni e mezzo, una pena che il suo avvocato d’ufficio aveva definito spropositata decidendo dunque di fare, come prevedibile, appello.

E la corte d’Appello di Genova, oltre un anno dopo è stata clemente nei confronti dell’uomo che era stato condannato in primo grado al carcere con l’accusa di tentato omicidio per aver quasi investito l’agente di polizia nella parte italiana del confine italo-francese. I giudici in secondo grado hanno derubricato il reato in resistenza a pubblico ufficiale, riducendo la pena per l’uomo a tre anni e quattro mesi.
All’epoca l’uomo a avuto alcuni problemi con la giustizia e per questo non si fermò all’alt, sfiorando con l’auto uno degli agenti.

L’uomo non si è mai presentato alle udienze, ed è stato quindi impossibile un confronto con i poliziotti presenti quel giorno per verificare che fosse stato effettivamente lui a oltrepassare il posto di blocco ed evitare di un soffio il poliziotto.

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