Arianna è campionessa del mondo di fioretto!

SOS1306180Budapest, 7 agosto 2013 – Dopo l’argento a Londra 2012 Arianna Errigo si laurea campionessa del mondo del fioretto a Budapest 2013.

L’azzurra (che nei quarti aveva eliminato Valentina Vezzali) ha battuto 15-8 la tedesca Carolin Golubystkyi, che in semifinale aveva inflitto una grande delusione all’altra azzurra Elisa Di Francisca, olimpionica in carica.

L’Italia si conferma regina del fioretto mondiale. Stavolta è Arianna Errigo ad assicurarsi il titolo iridato. L’azzurra, vicecampionessa olimpica, nella finale ai mondiali di Budapest ha battuto la tedesca Caroline Golubytskyi 15-8. Bronzo per la campionessa olimpica Elisa Di Francisca, battuta in semifinale proprio dalla Golubytskyi. L’oro della Errigo conferma la supremazia azzurra nel fioretto.

E’ la 14/a volta infatti che un’atleta azzurra vince il titolo iridato. La prova del fioretto rosa è una prova di forza: due atlete sul podio e quattro nelle prime otto della classifica finale: oltre a Errigo e Di Francisca, sono giunte ai quarti anche mamma Valentina Vezzali, tornata in pedana a 83 giorni dalla nascita del secondogenito Andrea (e sconfitta proprio dalla Errigo) e Carolina Erba.

L’oro di Arianna Errigo, atleta del centro sportivo dei Carabinieri, è quello della consacrazione. Argento a Londra (battuta in finale dalla Di Francisca), oro a squadre a Londra e poi ai mondiali di Antalia nel 2009 e di Parigi 2010 e argento individuale a Parigi, la 25enne brianzola può finalmente festeggiare il trionfo individuale.

Si deve invece accontentare del bronzo la campionessa olimpica Elisa Di Francisca, sconfitta in semifinale dalla Golubytskyi per 13-12 al minuto supplementare. Guarda al futuro e alle olimpiadi di Rio 2016, Valentina Vezzali che ha compiuto un vero e proprio capolavoro: nonostante le poche settimane di allenamento sulle gambe, infatti, è giunta sino ai quarti di finale dove è poi uscita sconfitta per 15-8, dal confronto con la Errigo: «Sono contenta di come è andato questo Mondiale dove ho cercato di andare avanti il più possibile – le parole della Vezzali – d’altronde dopo soli 30 giorni di allenamento (dopo la maternità di due mesi e mezzo fa, ndr) non potevo dare di più. però me me, questo è il punto di partenza, il punto di arrivo sarà Rio”.