Antonio Crisafulli

SOS1306278Antonio Crisafulli perse la vita, come un eroe, il 12 agosto 2012.
50enne, ispettore in servizio presso la stradale di Milano, è deceduto nella tarda mattinata di una domenica domenica a Fano, sulla corsia nord dell’A14, al km 176.
Viaggiava sull’Adriatica per vacanza quando ha visto un’automobile nella carreggiata opposta, ribaltata: si trattava di una Citronen Xsara di tre turisti francesi con uno pneumatico appena scoppiato.

Animato dal suo spirito di servizio si è fermato e, a piedi, a scavalcato il new jersey per recarsi a prestare soccorso. Un’automobile in transito l’ha schivato, ma poi è stata tamponata e nel testacoda ha investito e ucciso sul colpo Crisafulli. Nel successivo tamponamento a catena sono rimasti feriti in modo lieve il padre, la madre e uno dei figli di una famiglia svizzera.

Il questore di Milano, Alessandro Marangoni, aveva commentato a caldo la scomparsa dell’ispettore: “E’ stato un gesto eroico quello di oggi del nostro agente, non ci ha pensato due volte a soccorrere gli altri mettendo a rischio la propria vita e purtroppo gli è stato fatale”.

Non era la prima volta che Crisafulli metteva anima e corpo per la sua “missione”. Lo stesso Marangoni ebbe a ricordare, nel 1987, il coraggioso arresto di un uomo che stava minacciando una donna con un coltello. O quella volta che spense un incendio.
Anche l’allora capo della polizia, Antonio Manganelli, volle esprimere la sua vicinanza alla famiglia e dedicò parole d’orgoglio per l’ispettore: “Testimonia – disse – lo spirito di servizio degli uomini e delle donne appartenenti alle forze dell’ordine”