Nuova Zelanda, sisma 6.5: panico ma nessuna vittima

SOS1306378Nuova Zelanda, 16 agosto 2013 – Una scossa di terremoto di magnitudo 6.5 ha colpito poco dopo le 14.30 ora locale la zona centrale della Nuova Zelanda, nei pressi della città di Seddon, sull’Isola del Sud. L’istituto geologico degli Stati Uniti ha individuato l’epicentro 94 chilometri a ovest dalla capitale amministrativa, Wellington, a una profondità di 10 chilometri. Non si hanno notizie di feriti gravi, ma il sisma ha danneggiato diverse case nei pressi dell’epicentro e lesionato un ponte sulla principale autostrada vicino a Seddon, di cui una parte è stata chiusa.
Successivamente si sono verificate almeno sei scosse di assestamento con magnitudo minima 5.0. Evacuati anche alcuni edifici della capitale Wellington, dove diverse persone sono state liberate dagli ascensori che si erano bloccati. La Borsa è stata chiusa per oltre un’ora.

Dopo le scosse non è stata emessa alcuna allerta tsunami. Il sindaco di Wellington, Celia Wade-Brown, riferisce che infrastrutture e uffici della città non hanno subìto grandi danni, aggiungendo però che le autostrade sono intasate visto che molti cittadini hanno provato ad allontanarsi. «Pensiamo che sia normale, ma ci metterete un po’ di più per tornare a casa stasera», ha detto. Un terremoto di simile intensità si era verificato nella stessa area tre settimane fa.

Una sismologa che lavora per l’agenzia GeoNet e si occupa del monitoraggio dei terremoti in Nuova Zelanda, Caroline Little, afferma che la serie di scosse da luglio ha seguito un modello insolito. «Normalmente si ha un grande terremoto seguito da scosse di assestamento di magnitudo più bassa», spiega. Il terremoto di luglio è avvenuto lungo la faglia vicino Seddon che non era mai stata mappata prima. Un’altra faglia corre attraverso Wellington e molti temono che potrebbe provocare disastri se diventasse attiva.

La Nuova Zelanda si trova sulla cosiddetta «cintura di fuoco» del Pacifico, in cui sono frequenti le attività sismiche. Nel 2011 un forte terremoto colpì Christchurch provocando 185 morti e distruggendo gran parte del centro della città.