Auto contro tir, liberata vittima incastrata tra lamiere

SOS1306750Campobasso, 29 agosto 2013 – Hanno impiegato ore, vigili del fuoco e polizia stradale, per estrarre il corpo senza vita del 45enne Giuseppe Chiriello, originario di San Severo, dalle lamiere della sua Fiat Punto irriconoscibile; già ieri sera, intanto, il personale aveva provveduto a effettuare la ricognizione cadaverica confermando la morte sul colpo.

Un probabile tentativo di sorpasso azzardato sulle rampe di accesso della tangenziale Nord di Termoli si è concluso con un terribile schianto tra la vettura condotta dal conducente pugliese e un Tir che proveniva da sud.

Senza scampo il conducente, con la vettura sbriciolata tra la motrice dell’autoarticolato e il guardrail.
Nell’incidente è rimasta coinvolta, ma con conseguenze nettamente più lievi anche il Citroen Berlingo che era stato superato dalla Punto.
L’allarme è scattato ieri poco prima delle 17.30.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con i volontari della Misericordia, i vigili del fuoco e pattuglie della polizia stradale e del commissariato.
La gravità assoluta del sinistro era evidente agli occhi dei soccorritori, con un’auto ridotta a un ammasso di lamiere nessuno avrebbe potuto sopravvivere. A guidare il tir un sessantenne, rimasto illeso, mentre le due ragazze che viaggiavano nella Berlingo sono state trattate dai medici perché in stato di choc.

La polizia municipale e i carabinieri hanno bloccato gli altri ingressi della statale 709, visto che l’uscita a nord era ostruita dai mezzi incidentati.
Il 45enne Giuseppe Chiriello non è andato oltre il chilometro 0 della tangenziale nord di Termoli, poiché da quella curva a destra, per chi procede verso sud, è spuntato l’autoarticolato condotto da un 60enne, che non ha potuto nulla per evitare l’impatto contro la sua Fiat Punto, Il camionista ha provato a gettarsi sul guard-rail per cercare di non prendere in pieno il veicolo che sopraggiungeva dalla direzione opposta, ma è stato un tentativo che ha solo fatto agganciare la Punto al camion con un micidiale effetto carrello, finendo a disintegrarla, tanto che oltre alla targa che non si vedeva più, la stessa scocca non permetteva di capire a prima occhiata che vettura fosse finita lì.

Le prime persone giunte dopo lo schianto hanno immaginato l’urto tra Tir e Berlingo, che comunque si è vista la strada sbarrata dal mezzo pesante e che miracolosamente non l’ha impattato anch’esso in modo devastante, ma quando ci si accorgeva della Punto sbriciolata tra barriera e cabina di guida il raccapriccio era automatico.

Nulla da fare per il conducente originario di San  Severo. L’intervento dei medici del 118 e dei volontari della Misericordia è servito per dare conforto alle giovani uscite choccate dall’incidente, ma per lui c’è stato solo la conferma dell’avvenuto decesso, con conseguenze del botto fatale una gamba rotta e le vertebre cervicali spezzate. Sul luogo del frontale sono arrivati i vigili del fuoco di Termoli, prima con la squadra classica, quindi con l’autogru, con la quale hanno spostato il camion per riuscire a segare con le cesoie e il divaricatore la carcassa della Punto, operazione indispensabile per poter recuperare il cadavere del 45enne.

L’urto era stato così violento che l’auto si è trovata nella posizione opposta a quella del senso di marcia.

Intervento coordinato dagli agenti della polizia stradale di Termoli, guidati dal comandante Caputo, mentre agenti del commissariato e polizia municipale si occupavano della viabilità sia nel luogo teatro del sinistro che negli altri sbocchi della circonvallazione Anas, rimasta chiusa per diverse ore in ambedue i sensi.

Recuperata la vittima, con l’ok del magistrato di turno, la salma di Chiriello è stata trasferita e ricomposta all’obitorio dell’ospedale San Timoteo di Termoli, dove il Pm deciderà se effettuare solo la ricognizione cadaverica oppure l’autopsia. Intanto, compito ferale, quello della polstrada, che ha cercato di contattare a lungo i familiari, per annunciare la morte violenta del loro caro, prima di riuscirvi. Uno scenario assurdo, con i mezzi di soccorsi e la polizia a occupare tutta la carreggiata della statale 709 (la tangenziale si chiama così), mentre in cielo un beffardo arcobaleno dava colore alla tragedia.