Muore dopo aver girato tre ospedali, sei indagati

SOS1306745Lecce, 28 agosto 2013 – Sei persone, in servizio negli ospedali di Tricase, Poggiardo e Scorrano, nel Salento, sono state iscritte sul registro degli indagati per omicidio colposo in relazione alla morte di Giorgio Lanzilao, il 68enne di Ortelle morto nell’ospedale ‘Panico’ di Tricase il 22 agosto scorso, dopo sette ore di odissea trascorse in tre diversi ospedali.

Il sostituto procuratore di Lecce, Roberta Licci, ha conferito ieri mattina al medico legale Alberto Tortorella l’incarico per l’autopsia, che sarà eseguita oggi. Ancora molti i dubbi da chiarire. L’anziano, secondo quanto ricostruito, sarebbe uscito da casa per recarsi in campagna.
Dopo alcune ore il figlio, non vedendolo rincasare, lo andò a cercare e lo trovò in un fondo non di sua proprietà, riverso per terra, colto da malore. Sul dito di una mano del pensionato fu trovata una bolla (la cui natura dovrà essere accertata con un esame tossicologico) e alcune escoriazioni su un braccio.

Lo stesso pm ha iscritto altre quattro persone sul registro degli indagati per omicidio colposo nell’ambito dell’inchiesta aperta per la morte della donna di 53 anni originaria di Foggia avvenuta, il 23 agosto scorso, per soffocamento a causa di un pezzo di banana mentre era ricoverata nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Scorrano (Lecce). Si tratta del medico in turno nel pomeriggio insieme a due infermieri, anche loro di turno nel reparto e dell’anestesista rianimatore intervenuto in un secondo momento.

I loro nomi compaiono sull’atto con cui il magistrato ha conferito ieri mattina l’incarico per l’autopsia al medico legale Alberto Tortorella che effettuerà l’esame stamattina. La donna, affetta da problemi psichici, approfittando di un momento di disattenzione degli infermieri del reparto, – secondo quanto ricostruito dagli investigatori – si era impossessata di una banana che un altro paziente aveva lasciato sul comodino, ingoiandola quasi per intero, causando così l’ostruzione del tratto esofageo. Poi è uscita nel corridoi crollando per terra. Un decesso sul quale i carabinieri hanno proceduto d’ufficio anche in assenza di una denuncia da parte dei familiari.