Gaetano Scirea

SOS1306901Gaetano Scirea, il ”giocatore buono”.

Gaetano Scirea (Cernusco sul Naviglio, 25 maggio 1953 – Babsk, 3 settembre 1989) è stato un calciatore italiano. Giocava nel ruolo di libero.
È stato a lungo al primo posto per numero di presenze di tutti i tempi della storia della Juventus con 552 presenze, record successivamente superato da Alessandro Del Piero.

Insieme a Franz Beckenbauer ed a Franco Baresi è considerato il miglior interprete di sempre del ruolo di libero.[2][3] Secondo Gianni Brera «Il povero Scirea era dolce e composto, di una moderazione tipica del grande artista. Non era difensore irresistibile né arcigno, era buono, ma completava il repertorio con sortite di esemplare tempestività, a volte erigendosi addirittura a match winner».

Il 3 settembre 1989, incaricato da Dino Zoff di osservare un incontro di campionato del prossimo avversario dei bianconeri nel primo turno della Coppa UEFA 1989-90, la squadra polacca del Górnik Zabrze, Scirea si recò in Polonia.
Durante il viaggio di ritorno verso Varsavia dove avrebbe dovuto prendere il volo per Torino, accompagnato da un autista locale, da un interprete e da un dirigente del Górnik, la Polski Fiat 125p su cui era a bordo fu tamponata da un furgone nei pressi del villaggio di Babsk, prendendo fuoco rapidamente anche a causa di quattro taniche di benzina stipate nel bagagliaio e utilizzabili in caso di necessità. Dei quattro occupanti si salvò solo il dirigente della squadra polacca che, seduto sul sedile anteriore, poté subito uscire dal veicolo dopo che l’apertura dello sportello posto alla sua destra. Per Scirea, l’autista e l’interprete il rogo fu fatale, visto che, in base agli esiti dell’autopsia, non avevano riportato lesioni per l’impatto. Scirea fu immediatamente soccorso e trasportato presso un ospedale vicino ma, a causa delle gravissime ustioni riportate, i medici non poterono fare altro che constatare il decesso dell’ex calciatore.
L’incidente avvenne la domenica pomeriggio, e la notizia della morte di Scirea fu comunicata in Italia la sera stessa durante la Domenica Sportiva condotta da Sandro Ciotti, suscitando lo sgomento degli ospiti in studio, soprattutto del suo ex compagno di squadra Tardelli presente nello studio che, sconvolto, abbandonò immediatamente la trasmissione dopo aver accusato un malore.

Sepolto nel cimitero di Morsasco, piccolo comune collinare a metà strada tra Alessandria e Genova, Scirea lasciò la moglie Mariella (originaria proprio di Morsasco) e il figlio Riccardo. (wikipedia)