Psichiatra uccisa: assistenti sociali, tragedia annunciata

Paola Labriola(ansa) 05 settembre – Sarà celebrata domani mattina davanti al gip del Tribunale di Bari Giulia Romanazzi l’udienza di convalida dell’arresto di Vincenzo Poliseno, il 44enne accusato di aver ucciso a coltellate la psichiatra barese Paola Labriola, all’interno del Centro di Salute Mentale del quartiere Libertà, dove era in cura. Poliseno è attualmente detenuto nel carcere di Bari, dove è stato scortato ieri serata dopo l’interrogatorio davanti al sostituto procuratore Baldo Pisani. Al pm il 44enne non ha voluto dire nulla, avvalendosi della facoltà di non rispondere. In tarda mattinata il suo difensore, l’avvocato Francesco Latesoriere, andrà a fargli visita in carcere. Ci sono alcuni mazzi di fiori e messaggi di pazienti per la loro dottoressa uccisa, dinanzi alla sede del Centro di salute mentale del quartiere Libertà. Il Centro oggi è rimasto chiuso e i pazienti vengono dirottati su altre strutture. ”Per me eri una cara amica, non il mio medico – è scritto in un bigliettino lasciato dinanzi all’ingresso della struttura- ti ricorderò sempre”

”Si è trattato di un tragedia quasi annunciata”. Il presidente degli assistenti sociali, Giuseppe De Robertis, sostiene che ”da tempo richiamiamo l’attenzione sul problema della violenza contro i professionisti dell’aiuto e proponiamo soluzioni. L’ennesimo episodio di violenza nei confronti dei professionisti dell’aiuto si è concluso in tragedia, quasi annunciata. Uno squilibrato recatosi armato nei servizi territoriali, prima dalle assistenti sociali della circoscrizione (con le quali non è riuscito a parlare) e poi al Centro di Salute Mentale, ha tolto la vita alla psichiatra Paola Labriola, ed ha gettato nello sconforto totale una intera famiglia. Una aggressione tanto inaudita quanto paradossale perché agita in un luogo che dovrebbe essere di cura e di sostegno”.

”Ma la realtà purtroppo registra – prosegue De Robertis – un aumento drammatico degli episodi di aggressione contro i professionisti di aiuto, anche per via del momento storico di difficoltà economica e sociale che esaspera il disagio. Qualche mese fa il tentato omicidio di una assistente sociale a San Pietro Vernotico, poi l’aggressione alle colleghe del Comune di Modugno col tentativo di incendio della sede dei servizi sociali, le ormai quotidiane aggressioni e minacce ai colleghi del Comune di Andria, solo per citarne alcuni. L’Ordine degli assistenti sociali della Puglia torna a chiedere l’intervento delle istituzioni per predisporre misure adeguate per prevenire e contrastare il fenomeno della violenza”.

”Da tempo abbiamo predisposto – aggiunge – una bozza di linee guida per prevenire gli episodi di violenza. Chiediamo all’assessore Gentile l’attivazione di un tavolo tecnico per rendere operative tali linee guida imponendone l’adozione nei servizi territoriali. Non è più consentito pensare che le aggressioni siano un aspetto intrinseco o effetto collaterale della relazione di aiuto che si istaura fra utenti e professionisti”.

Prefetto Bari, valutiamo forme sicurezza – “Durante la riunione del comitato vedremo come meglio si può cercare di dare sicurezza agli operatori che sono la prima frontiera rispetto a tutto il servizio, a diretto contatto con queste categorie che sono purtroppo vittime e a loro volta carnefici”. Lo ha detto il Prefetto di Bari, Mario Tafaro, a margine della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, nel corso della quale si discute del problema della sicurezza nelle strutture sanitarie pubbliche, dopo l’omicidio della psichiatra avvenuto ieri nel capoluogo pugliese. Rispetto, poi, agli uomini che il ministro dell’Interno Angelino Alfano aveva promesso di inviare a Bari per migliorare il presidio del territorio, il Prefetto ha riferito che in mattinata si procederà alla verifica dei numeri, cioè “quanti uomini ci sono e quanti ne arriveranno”

Il cordoglio di Napolitano alla famiglia – Il Prefetto di Bari, Mario Tafaro, si è recato a casa dei familiari di Paola Labriola, la psichiatra uccisa ieri a Bari, per esprimere la solidarietà e la vicinanza del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. La notizia è stata resa nota dal Prefetto di Bari a margine della riunione, attualmente in corso, del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica programmato per affrontare l’emergenza criminalità organizzata, alla luce dei recenti fatti di sangue in città e provincia, e per discutere circa la vigilanza per le sedi dei centri di salute mentale. “Sono stato a casa della sorella della vittima – ha detto il Prefetto – a porgere le condoglianze e a esprimere, in tutti i sensi, la solidarietà e la vicinanza, non solo mia personale, ma quella del Presidente della Repubblica che mi aveva incaricato di esternare tutto il suo cordoglio e tutta la sua partecipazione alla famiglia, al marito e alla famiglia intera. Oggettivamente è stato un momento tragico, drammatico, vedere questa bambina, la piccola, distrutta perché non accettava l’idea che la madre non ci fosse più. È stato davvero un momento molto toccante”