Tutela armi chimiche Siria accetta proposta

Syrian-President-Bashar-al-AssadLa Siria accetta di mettere sotto controllo internazionale il suo arsenale chimico. Lo ha detto il ministro degli Esteri siriano Walid al Muallim, citato dalla tv di Damasco. L’annuncio arriva dopo che il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon aveva affermato di “accogliere con favore” la richiesta del ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov alla Siria di mettere le sue armi chimiche sotto il controllo internazionale se questo evitera’ gli attacchi militari. “Tra le proposte che intendo fare al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite c’e’ quella di inviare immediatamente le armi chimiche presenti in Siria in un posto sicuro all’interno del Paese dove possono essere distrutte”, ha continuato Ban Ki-moon.

L’idea di consegna delle armi chimiche da parte della Siria al controllo della comunita’ internazionale non deve essere utilizzata come un ‘diversivo’. Ha commentato il primo ministro britannico David Cameron mentre per il segretario di Stato Usa Kerry ‘Assad potrebbe evitare un attacco consegnando le sue armi chimiche entro la settimana prossima’. Per Kerry ‘la soluzione del conflitto non la si trova sul campo di battaglia’ ma ‘negoziando intorno a un tavolo’.

Intanto Assad alla Cbs minaccia: Se ci sarà un attacco contro, aspettatevi risposte a tutto campo, perchè ‘non siamo l’unico attore nella regione’, non escludendo risposte con armi chimiche. La Russia punta ad un’azione coordinata con l’Iran ‘per evitare una situazione catastrofica nella regione’.

Hague, Usa-Gb restano allineati – La posizione della Gran Bretagna sull’intervento in Siria dopo il voto in parlamento e’ chiara, ma ”obiettivi e sforzi con gli Stati Uniti restano allineati”. Lo ha detto il ministro degli Esteri britannico William Hague in conferenza stampa congiunta oggi a Londra con il segretario di Stato Usa John Kerry spiegando che gli Stati Uniti hanno il ”totale sostegno diplomatico, della Gran Bretagna sulla Siria.

Letta, niente basi a attacco senza mandato Onu -L’Italia non concederà le sue basi militari ad un intervento americano in Siria privo di un mandato Onu. Lo ha detto il premier Enrico Letta in una intervista alla Bbc a margine del forum Ambrosetti di Cernobbio. A una domanda sull’eventuale uso delle basi italiane, come durante l’attacco alla Libia, Letta ha risposto “è assolutamente chiaro che senza una autorizzazione delle Nazioni Unite, la nostra partecipazione attiva sarà impossibile”. ‘So molto bene che l’Italia ha un chiaro quadro legale per partecipare a queste iniziative – ha aggiunto Letta -. Noi abbiamo bisogno di una autorizzazione delle Nazioni Unite. Siamo in Afghanistan e in Libano con l’Onu”.

 

fonte http://ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/08/21/Siria-attivisti-centinaia-vittime-attacco-gas-letali_9180224.html