Delitto Meredith, Sollecito: vado in Usa ma tornerò per il processo

sollecitoRoma, 10 set. (TMNews) – Raffaele Sollecito cerca lavoro negli Usa ma assicura che tornerà per difendersi al processo d’Appello per il delitto di Meredith Kercher. Il giovane lo ha raccontato al settimanale “Oggi”, in edicola da domani, che l’ha incontrato a Londra. “Sto girando gli Stati Uniti, cerco lavoro. Sono un programmatore informatico, e la Mecca per me sarebbe la Silicon Valley, in California. Ma sono come in stand by, mi sento ‘congelato’, immobile. Annullando la sentenza di assoluzione, la Cassazione mi ha di fatto rimesso in carcere” ha dichiarato.

Sollecito, che sarà l’unico imputato presente al processo di Appello che ripartirà a Firenze il prossimo 30 settembre (Amanda Knox ha deciso di restare negli Stati Uniti), dice che diserterà le prime udienze (“Saranno molto tecniche, con la mia presenza distoglierei le attenzioni dai fatti”), ma poi tornerà per difendersi.

Poi lancia un appello alla famiglia Kercher: “Ricevetemi, datemi la possibilità di parlare con voi. So che è difficile: se quel che è successo a Meredith fosse successo a mia sorella Vanessa, sarei impazzito, non vorrei sentire nessuno. Ma io chiedo ai Kercher di avere una visione razionale dei fatti”. E giura: “Se mi assolvono cercherò di costruirmi una vita e una carriera fuori dall’Italia”.