Siria, Casa Bianca: lavoriamo con le Nazioni Unite e la Russia

Obama_BarackNew York, 11 set. (TMNews) – “Il Congresso continua a lavorare sulla risoluzione” per autorizzare un eventuale attacco al regime siriano anche “se il presidente [Barack Obama] ha chiesto di ritardare il voto”. Lo ha detto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, nella conferenza stampa di oggi.

“Abbiamo visto più cooperazione negli ultimi due giorni che negli ultimi due anni”, questo soprattutto per le pressioni del presidente Obama, ha continuato Carney. “Fino a due giorni fa la Siria non aveva ammesso di avere armi chimiche”, ha aggiunto il portavoce di Obama.

“La nostra decisione per un eventuale intervento è legata solo a fermare l’uso di armi chimiche, gli Stati Uniti non entreranno nella guerra civile siriana e non vogliamo cambiare il regime” “Stiamo lavorando con le Nazioni Unite, ma stiamo anche dialogando con la Russia”, ha detto Carney che ha ricordato che il segretario di Stato, John Kerry, domani a Ginevra incontrerà la sua controparte russa, Sergey Lavrov. Per Carney resta tuttavia importante valutare se Assad vorrà “seriamente” seguire al proposta sul tavolo e quindi consegnare le armi chimiche alla comunità internazionale per farle distruggere.

La Russia, secondo quanto reso noto oggi da fonti del ministero degli Esteri di Mosca, ha presentato agli Stati Uniti il suo piano di azione per mettere sotto controllo internazionale le armi chimiche siriane e si aspetta di discuterne a Ginevra nell’incontro tra Lavrov e Kerry.

Per ora non sono trapelati i dettagli del piano che potrebbe far evitare l’intervento militare occidentale in Siria. Ieri Lavrov ha detto che si tratta di concordare il passaggio delle armi chimiche siriane sotto tutela internazionale, nella prospettiva di un’intesa per la loro distruzione e dell’adesione della Siria alla Convenzione contro le armi chimiche.