La truffa del nano nel mobile, soldi falsi al posto di quelli veri

SOS1307170Como, 12 settembre 2013 – Un comune mobiletto da salotto, con tovaglia bianca e l’immancabile vassoio di caramelle. Questo, almeno, era quanto vedevano le ignare vittime di una banda di truffatori scoperta dai carabinieri di Como e Cernobbio. Dietro la facciata in legno e i cassetti, finti, si nascondeva in realtà un malvivente di corporatura minuta che, con l’abilità di un prestigiatore, in pochissimi istanti sostituiva i soldi veri del truffato con banconote false.

TRUFFATI – Nella «truffa del mobiletto» sono caduti nei giorni scorsi prima un cittadino austriaco, che ha venduto orologi per 160mila euro ottenendo in cambio banconote false, quindi un tedesco, salvato in extremis dall’intervento dei militari dell’Arma. L’uomo stava consegnando ai truffatori 200 mila euro – veri – come garanzia per un prestito di 1,6 milioni di franchi svizzeri che avrebbe ottenuto in banconote utili al massimo per una partita a Monopoli. Le indagini proseguono per accertare altre eventuali vittime della banda.

ROMENI – I truffatori sono romeni, residenti in un campo nomadi di Milano, che si presentavano in abiti eleganti e parlavano perfettamente italiano e tedesco. Per mettere in atto i loro piani affittavano la sala di un albergo di Cernobbio, nella quale, senza farsi notare, portavano il loro «mobiletto magico», appositamente smontato per non dare nell’occhio con il personale dell’hotel. Il primo settembre hanno fissato un incontro con il cittadino austriaco che ha venduto loro la sua collezione di orologi. Valore, 160 mila euro che la vittima ha personalmente contato, naturalmente prima dell’intervento del «prestigiatore».  (foto M.Vacca)