Metodo Stamina bocciato dagli esperti, annunciato ricorso

SOS1307152Roma, 12 settembre 2013 – Stamina, arriva la bocciatura degli esperti. Il comitato scientifico che doveva esprimersi sul metodo che utilizza le cellule staminali (che secondo il suo ideatore, sarebbe efficace nella cura di varie malattie neuro degenerative) ha consegnato al ministero della Salute il suo parere. Secondo il rapporto mancherebbero fondamenti scientifici tali da giustificare l’avvio della sperimentazione. La relazione, che non è comunque vincolante, sarà adesso vagliata dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, la quale, per bocca del suo portavoce, ha però precisato di non averla ancora ricevuta.

VANONI – Immediata la reazione di Davide Vanoni, presidente di Stamina Foundation, che ha annunciato un ricorso al Tar «contro un comitato scientifico di parte», per la rinomina «di quei membri che si erano già espressi chiaramente contro il metodo Stamina». Vanoni ha aggiunto: «È stata una scelta del ministero della Salute nominare questi componenti, ed ora sarà il ministero a decidere cosa fare». Con questo metodo, ha ricordato Vannoni, «sono curate in questo momento a Brescia 40 persone, senza effetti collaterali e con risultato evidenti che mostreremo al Tar il prossimo 7 ottobre». Partendo da questi «dati reali – ha detto il presidente di Stamina Foundation – dico che una bocciatura sulla carta vale poco rispetto a quello che è già in corso all’interno di un ospedale pubblico italiano». Ad ogni modo, ha tenuto a precisare, «aspetto di vedere le motivazioni del parere». Nel frattempo «andiamo avanti con le terapie: abbiamo 150 persone in lista di attesa a Brescia». Quindi, ha sottolineato Vannoni, «se la strada per il metodo Stamina potrà essere solo quella delle cure compassionevoli, proseguiremo con questa via, che è in ogni caso quella piu importante perché è in grado di assicurare una risposta immediata ai pazienti».

REAZIONI – «Vanoni non si permetta di criticare il lavoro del comitato, costituto da scienziati di tutto rispetto» ha dichiaratoEmilia Grazia De Biasi (Pd), presidente della Commissione Sanità del Senato. Altre reazioni arrivano dal presidente dell’associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo: «Se fossse vera, la notizia confermerebbe quanto da noi sostenuto da un anno, ovvero che il metodo Stamina è privo di metodo scientifico e non rispetta le regole». Secondo Michele De Luca, direttore del Centro di medicina rigenerativa Stefano FerrarI dell’universitá di Modena e Reggio Emilia, fra gli esperti di staminali protagonisti della lunga battaglia contro la metodica proposta da Davide Vannoni, «non c’è da stupirsi granché della bocciatura. Ritengo che la commissione tecnica abbia semplicemente verificato quanto espresso dal mondo scientifico a livello internazionale». Sull’altro fronte si rileva invece la reazione di Guido De Barros, papà della piccola Sofia, diventata uno dei simboli del metodo Stamina: «È una decisione che ci lascia basiti. Colpisce la velocità con cui hanno voluto chiudere il problema, invece di risolverlo», ha detto De Barros. (corriere.it)